Vorresti non comprendere, ma non puoi estraniarti, non puoi, non ne sei capace
| Tirreno, Sicilia - (Foto di Giovanni Pulvino) |
Il cielo è nuvoloso, minaccia pioggia, tutto è grigio, non resta che la solitudine. Pensi alle soleggiate giornate di luglio, al suo sorriso, ed invece sei solo con la tua malinconia. Non riesci a muoverti, sei bloccato, vorresti altro, un altro che non viene. Sei solo uno zombie tra tanti.
Perché quelle lacrime trattenute? Sono come le mie? Sono altro? Poi sembra che tutto sia passato,
torna la corsa, la voglia di fare, di viaggiare non si sa bene con chi e dove,
conta solo fuggire dal presente, ma è una inutile corsa verso il futuro. Perché
non ora?
Non ci sono parole, solo silenzi. Non c’è un pensiero, solo illusioni. Non c’è una frase che vale la pena di scrivere. Vorresti non comprendere, ma non puoi estraniarti, non puoi, non ne sei capace. E’ una maledizione, i colori della primavera arriveranno come sempre senza consolare, saranno tutti uguali, senza consolare.
Di certo c’è altro, c’è sempre altro. Ma niente domande, non si ha il diritto di sapere e non è necessario sapere anche se lo vorresti, rimarrà un vuoto, un altro.
Ora non puoi che tornare al punto di partenza.
Il cielo è grigio,
minaccia una pioggia che non viene. Non resta che la solitudine.
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