martedì 20 gennaio 2026

Io e la mia isoletta, Alicudi

Guardi l'orizzonte ed hai la sensazione di stare sospeso tra cielo e mare, ma non è leggerezza, è dubbio, è incomprensione, è un dimenticarsi che non viene

di Giovanni Pulvino

Alicudi, Sicilia - (foto di Giovanni Pulvino)

Il titolo inganna, l’isola non è mia, anzi non ci sono mai stato e non so neanche quanti sono gli abitanti. Ma a questo possiamo rimediare chiedendolo a Copilot che confidenzialmente mi chiama Cicci, chissà perché. Sono circa 100. Per questa volta non facciamo nessun’altra verifica e ci fidiamo dell’intelligenza artificiale.

Confermo che non ho nessun diritto di proprietà o di possesso e neanche uno straccio di concessione, ma in un certo senso Alicudi è mia. Fa parte del mio immaginario e di chissà di quanti altri. Il fatto è che tutte le mattine, ma proprio tutte, è la prima cosa che vedo guardando l’orizzonte, che sta lì, oltre i tetti delle case della borgata, oltre il ponte della ferrovia.

Alicudi fa parte del quotidiano. È una presenza costante. Sembra che ti stia osservando, si assicura che ci sei, che non stai facendo stupidaggini.

Durante la giornata spesso cambia colore. All'alba è arancione, subito dopo diventa celeste se il mare è calmo, blu se c’è vento di maestrale o di tramontana, nel pomeriggio assume colori sbiaditi tra il celeste e il bianco, al tramonto diventa di nuovo arancione fino a svanire con l’oscurità.

Raramente è nascosta dal mal tempo o dalla foschia. In ogni caso sai che c’è, che è lì, questo basta.

Una mattina, come Fantozzi, aveva la sua nuvoletta personale. La nuvoletta dell’impiegato è diventata, per qualche ora, la nuvoletta di Alicudi.

Guardi l’orizzonte e Lei è lì, non va via, non può andare via. Inchiodata tra cielo e mare delimita l’orizzonte, lo rende animato, asimmetrico, irregolare. E sarà lì anche dopo, a ricordare a chi ci sarà che il tempo dato è limitato e non ritornerà. Ma Lei ci sarà sempre, forse.

Guardi ancora ed hai la sensazione di stare sospeso, ma non è leggerezza, è dubbio, è incomprensione, è un dimenticarsi che non viene.

Circondata da questa enorme massa d’acqua a volte temi che possa sprofondare e sparire per sempre. Ma non va via, sta lì, sembra dire neanche tu sparirai, ma so che è una bugia. 

Mi segue, è la mia nuvoletta. È nella mia testa e lì resterà. E' il mio pensiero, l'unico. E non voglio che vada via.

 

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