Fluttua leggera, ma non sta affondando, semplicemente è sommersa, ma chi non lo è? Puoi fare finta di niente e puoi non saperlo, ma chi non lo è?
‘Fuori orario’ era una
trasmissione che andava in onda in tarda serata su Rai tre alla fine degli anni Ottanta. L’argomento era il
cinema e consisteva nella presentazione di un film d’autore a cui seguiva la
sua visione. Quello che ritorna sempre di quel programma è la sigla. Si tratta
quasi certamente del frammento di un cortometraggio.
Sulle note di Because the night di Patti Smith un pescatore si tuffa nelle acque del molo dove è ancorata la sua barca. Cerca qualcosa o qualcuno. Poi appena sotto la superficie appare una donna che fluttua leggera, ma non sta affondando, semplicemente è sommersa.
Non ha bisogno di respirare, è una fantasia del regista, come nei sogni non è necessario farlo.
È all’interno di una bolla. È solare. È birichina. Ha lo spirito da fanciullina. Ti guarda con un sorriso beffardo, di chi sa di aver fatto una marachella e non sa nasconderlo. Magari sta ricordando quella sua prima volta sulla neve, vi rimase per pochi minuti ma era felice come una bambina. Di certo fu un regalo per chi c'era. E per entrambi furono momenti che valgono una vita intera.
E' un’ape regina. Sceglie e scarta. Sembra dire sono io che decido, ma non sa che è solo un’illusione. L’acqua la protegge, la nasconde da chi in superficie vuole carpire la sua leggerezza, la sua sensualità, la sua dolcezza. A volte riemerge, e lo fa per sé stessa ma non è egoista. Per tanti è come un’isola impossibile da raggiungere, puoi solo circumnavigarla, ma non puoi sbarcare. Se ti avvicini Lei si allontana. Non puoi toccarla è solo fantasia, è solo un frame sullo schermo. Ti rimane impressa, non puoi cancellarla dalla tua mente, ti possiede e ti possiederà. E non puoi farci nulla. Ti guarda con una tenerezza a cui non sai rinunciare, poi ti costringe a girarti, ma non puoi scappare, resterà nella memoria, resterà un altro vuoto incolmabile.
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