‘Combatterò come un soldato per un Venezuela libero, contro ogni imperialismo e contro chi vuole toglierci la nostra bandiera, la cosa più sacra che abbiamo. ... Viva Chavez. Viva Maduro. Viva la rivoluzione.’, dichiarava Diego Armando Maradona
Nel 1970 era stato eletto per la prima
volta un socialista alla carica di presidente: Salvador Allende. Nonostante le
difficoltà egli attuò la riforma agraria e un vasto piano di nazionalizzazioni. Il boicottaggio
economico statunitense non gli impedì l’affermazione anche nelle elezioni del 1973.
Il giorno del golpe, Allende non
cederà, le sue ultime foto da vivo lo ritraggono con un elmetto e un mitra in
mano. Il Presidente morirà negli scontri, chi dice assassinato, chi dice
suicidato.
I giorni che seguiranno saranno
tragici per il Cile. Nei diciassette anni di dittatura le vittime saranno
almeno 32 mila.
La figura che abbatterà la democrazia cilena sarà quella di Augusto Pinochet, nominato un mese prima dallo stesso Allende come capo delle Forze armate.
Quello che sta avvenendo in queste ore
in Venezuela è una tragica ripetizione di quello che avvenne oltre 52 anni fa.
La logica americana è quella del colonialismo. L’obiettivo principale è la riserva di
petrolio del paese sud-americano.
Per mantenere la supremazia mondiale è
necessario avere il potere economico oltreché militare e per farlo è
indispensabile il controllo delle risorse energetiche. Non c’è un’altra spiegazione all’atto di violazione del diritto internazionale e della sovranità perpetrato dagli Usa ai danni
del popolo venezuelano.
Negli anni Settanta c’era la scusante ideologica, oggi è solo economica. Chi in queste ore giustifica l’operato del governo americano è complice e servo, oltreché politicamente insignificante.
Dopo questo atto di guerra chi potrà protestare se Putin arriverà a Kiev, chi potrà accusare la Cina di ledere il diritto internazionale se deciderà di invadere Taiwan o se Netanyahu attaccherà il Libano? D’ora in poi tutto è possibile, è solo la logica del più forte. E' una regressione culturale ed etica senza precedenti.
Era il 1973 ed è il 2026 ed è sempre la stessa storia, la stessa indecenza, la stessa nefandezza. L'uomo è una delusione continua. Quando finiremo, se mai lo faremo, con l'odio e la prepotenza?
‘Combatterò come un soldato per un Venezuela libero, contro ogni imperialismo e contro chi
vuole toglierci la nostra bandiera, la cosa più sacra che abbiamo. ... Viva
Chavez. Viva Maduro. Viva la rivoluzione.’, dichiarava Diego Armando
Maradona, e come
dargli torto.

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