venerdì 12 giugno 2026

Fissi un punto, tutto torna

Lo comprendi quando non arriva, non lo accetti, ma lo capisci che è solo quello. Rimane la mancanza, torna la pioggia, un freddo che non va via. Allora puoi solo aspettare

di Giovanni Pulvino

Cefalù, Sicilia - (foto di Giovanni Pulvino)

Fissi un punto, tutto torna. Non importa cosa stai guardando, tutto torna. Decidono i pensieri. Li subisci e non puoi impedirli. Vorresti andare oltre, ma non puoi. A volte guardi il palmo di una mano, provi a muovere le dita per non pensare, ma è inutile, tutto torna.

Cos’è?

È un vuoto che non puoi colmare. Sei circondato dall’affetto, ma non basta, ci vuole altro, un altro che non viene e che non verrà.

Provi a fissare un altro punto, qualunque cosa, il risultato è sempre lo stesso. Ti manca il respiro, vorresti che tutto finisse, ma non sei tu a decidere.

Ogni tentativo è inutile. Puoi solo aspettare. Senza parole, solo silenzi. C’è solo il ticchettio dell’orologio. C’è l’affanno e c’è anche un battito accelerato, ma non dicono nulla.

Eppure non sei solo. Lo vedi nei sorrisi di chi ti sta di fronte, lo vedi nelle parole di chi ti parla, lo vedi nei gesti e nelle carezze ti chi ti sta vicino, allora perché non basta?

Non importa da chi sei circondato, ma chi vuoi incontrare, chi non vuoi lasciare. Basta uno sguardo, o una parola, o un gesto, ma solo quello, non un altro, solo quello.

Perché solo quello?

Lo comprendi quando non arriva, non lo accetti, ma lo capisci che è solo quello. Rimane la mancanza, torna la pioggia, un freddo che non va via.

Allora puoi solo aspettare.