martedì 19 aprile 2016

L’anno horribilis del Palermo, ma per Zamparini ‘c’è il paracadute’

Dopo la sconfitta di Torino e le contemporanee vittorie del Frosinone e del Carpi per il Palermo la retrocessione in Serie B è diventata un’eventualità assai probabile, ma per il presidente, Maurizio Zamparini, ‘non è la fine del mondo’

di Giovanni Pulvino (@PulvinoGiovanni)

Dall’inizio della stagione sulla panchina del Palermo si sono susseguiti nove allenatori. Alla 13ª giornata a Giuseppe Iachini è subentrato Davide Ballardini, a sua volta cacciato due settimane dopo e sostituito prima con Fabio Viviani e dopo con Giovanni Tedesco e Guillermo Schelotto. L’esperienza italiana del commissario tecnico argentino dura fino alla 24ª giornata, ma prima del ritorno di Iachini a guidare la squadra per una partita è Giovanni Bosi. Alla 29ª giornata l’allenatore di Ascoli Piceno dà le dimissioni, al suo posto Zamparini chiama Walter Novellino.
Il ritorno di Davide Ballardini è l’ultimo colpo di scena di una stagione horribilis. Il presidente si è giustificato sostenendo che ‘Il Palermo è inguardabile. Non è facile, voglio bene a Novellino perché mi ha portato in Serie A 25 anni fa. Ma è un attempato. Dicono che sono impazzito ma non è vero. Ho esonerato solo Iachini, ma allontanandone uno ne ho cambiati cinque. Sono una vittima di certe situazioni. Tre allenatori vanno via e non per colpa mia. Non li ho mandati via io’.
Maurizio Zamparini e Davide Ballardini
Nessuna autocritica, la responsabilità è sempre di qualcun altro, e comunque se il Palermo va in Serie B per la società ci sono un mucchio di soldi.
‘Non abbiamo la mentalità per salvarci – ha detto  Zamparini - sono retrocesso anche con Dybala e Ilicic. Non siamo abituati a combattere come Carpi e Frosinone. Andare in Serie B comunque non è la fine del mondo. L’altra volta ci ho rimesso 30 milioni, ora c’è un paracadute importante’.
Per chi retrocede dalla Serie A è prevista infatti un’indennità, derivante dai diritti televisivi, di 60 milioni di euro. Il ‘paracadute’ è così distribuito: 25 milioni di euro alle squadre che sono da 3 anni in Serie A, 15 milioni a quelle che sono nella massima divisione da 2 anni e 10 milioni a quelle che sono in Serie A da un solo anno. Eventuali residui saranno assegnati alle squadre retrocesse che non saranno riuscite a risalire subito in Serie A. Quest'ultima indennità sarà data solo ai club che hanno almeno 3 anni di ‘anzianità’ nella massima divisione.
Se il Palermo retrocederà per i tifosi sarà l’ennesima delusione, ma per il presidente, Maurizio Zamparini, non sarà un dramma e, considerato il 'paracadute' finanziario garantito dalla Lega calcio, si capisce anche il perché.