domenica 2 ottobre 2016

Assegno di ricollocazione fino a 5000 euro, a novembre parte la sperimentazione

Il progetto riguarderà quasi 20 mila disoccupati che saranno estratti a sorte tra coloro che avranno percepito la Naspi da almeno 4 mesi 

di Giovanni Pulvino (@PulvinoGiovanni)

Vignetta da jobyourlife.com
Il progetto riguarderà tutti i senza lavoro e rappresenterà la prima esperienza di politiche attive nel mercato del lavoro in Italia. Lo Stato non si limiterà a garantire l’assegno di disoccupazione per un certo numero di mesi (Naspi), ma fornirà ai disoccupati anche strumenti utili a ritrovare il lavoro. L’ammontare dell’assegno dipenderà da quanto sarà ‘difficile’ ricollocare il lavoratore. La cifra minima sarà di mille euro, ma potrà salire fino a 5000 euro per coloro che avranno minori possibilità di reinserimento. L’importo dipenderà dal tipo di qualifica del lavoratore (esempio operaio o ingegnere), dalla sua residenza (Sud o Nord), ecc. L’indennità consisterà in un buono da spendere per ottenere uno o più servizi.
Foto da ilpotafoglio.info
Il disoccupato potrà rivolgersi ad un centro per l’impiego o ad un’agenzia privata. L’ente pubblico o privato assegnerà a ciascun lavoratore un tutor che, dopo aver individuato la sua qualifica professionale e le sue competenze, lo guiderà nella compilazione del curriculum e nel fissare colloqui di lavoro.
Nella fase di sperimentazione l’assegno spetterà a circa 20 mila disoccupati che avranno percepito la Naspi da almeno 4 mesi. L’obiettivo sarà quello di testare il modello e di apportarvi se necessario eventuali modifiche. Essa sarà preceduta dall’introduzione del nuovo portale dell’Anpal (Agenzia per le politiche attive del lavoro) che sostituirà l’attuale ‘clicca lavoro’. Quest’ultima fase dovrebbe essere attivata nel mese di novembre.
I lavoratori prescelti dovranno accedere in un’area riservata del sito ed iscriversi. Così potranno vedere a quanto ammonterà l’assegno e decidere come e dove spenderlo. Tuttavia, nessuno sarà obbligato a rispondere ed incassare l’indennità ma, in tal caso, si perderà la possibilità di ottenere un lavoro e si vedrà decurtata la Naspi.