lunedì 4 settembre 2017

CGIA: ‘Le entrate tributarie negli ultimi 20 anni sono cresciute di oltre l’80%’

Aumenta il prelievo fiscale, ma anche il debito pubblico continua a crescere ed i servizi sono di scarsa qualità, a sostenerlo è l’Ufficio studi della CGIA di Mestre

di Giovanni Pulvino (@PulvinoGiovanni)

Foto da interiss.it
Le tasse che pagano gli italiani sono oltre un centinaio. Accise, addizionali, imposte, tributi ritenute ecc.. il sistema tributario è molto frammentato, solo le prime 10 imposte valgono per le casse dello Stato 421,1 miliardi di euro che costituiscono l’85,3% del gettito complessivo che nel 2015 è ammontato a 493,5 miliardi di euro. L’Irpef garantisce all’Erario un gettito di 155,3 miliardi di euro (33,7%) ossia un terzo del totale, mentre l’Iva ammonta a 101,2 miliardi di euro (20,5%). Nel 2015 l’Ires ha pesato sui bilanci delle imprese per 31,9 miliardi di euro e l’Irap per 28,1 miliardi di euro.
Foto da dire.it
La pressione tributaria in Italia è del 29,6%, al netto del bonus degli 80 euro è del 29,1%. La media dell’Unione Europea è del 26,7%, mentre nell’area Euro è del 25,9%. La più alta è in Danimarca (46,1%) ed in Svezia (41%).
‘Anche quest’anno – sottolinea Paolo Zabeo coordinatore dell’Ufficio studi della CGIA – ciascun italiano pagherà mediamente 8 mila euro di imposte e tasse, importo che sale a quasi 12 mila euro considerando anche i contributi previdenziali. E la serie storica indica che negli ultimi 20 anni le entrate tributarie nelle casse dello Stato sono aumentate di oltre 80 punti percentuali, quasi il doppio dell’inflazione che, nello stesso periodo, è salita del 43 per cento’‘Si tratta di una posizione ancor più negativa se si considera l’altra faccia della medaglia, ovvero il livello dei servizi che nel nostro Paese deve migliorare moltissimo. Il percorso assunto dal Governo volto alla riduzione della pressione tributaria – dichiara il segretario della CGIA Renato Mason – è necessario e apprezzabile, ma dovrà procedere di pari passo con il miglioramento della qualità dei servizi e della loro qualità’.