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domenica 8 agosto 2021

Desalu e Jacobs simboli di un’Italia multietnica

Giovanni Malagò, presidente del Coni: ’Olimpiadi storiche per Italia multietnica e super integrata. Per la prima volta atleti nati in tutti i continenti’

di Giovanni Pulvino

Eseosa Fostine Desalu detto Fausto e Filippo Tortu

Quaranta medaglie in 19 discipline con atleti italiani nati in tutti i continenti. È l'Italia più grande di tutti i tempi. Tra i paesi europei e non solo siamo arrivati per ultimi, ma anche noi, adesso, almeno nello sport, siamo multietnici.

La Francia di Kylian Mbappè campione del mondo nel 2018 era una squadra composta da calciatori che per nove undicesimi erano di origini non francesi. Lo stesso si può dire di tante altre compagini e non solo nel calcio.

Negli sport olimpici ci sono molti atleti che hanno cittadinanze diverse da quelle dei loro genitori. Sono oriundi o hanno il doppio passaporto.

Anche i due velocisti che pochi giorni fa ci hanno fatto sognare hanno origini non italiane.

Marcell Jacobs è nato in Texas, ma è cresciuto in Italia. Eseosa Fostine Desalu detto Fausto è nato nel nostro Paese, ma è diventato cittadino italiano solo a diciotto anni, nel 2012. Il suo italiano è migliore di quello di tanti nostri connazionali. La mamma immigrata nigeriana è una lavoratrice. Fa la badante e non si vergogna di questo. Una donna umile, che vive con dignità in un paese che solo ora sta acquisendo la consapevolezza di essere una comunità multietnica.

La naturalezza con cui si esprimono questi campioni dimostra che sono in tutto e per tutto italiani. Con buona pace di chi ancora oggi, nell’anno 2021, continua a parlare di razze e confini da difendere.

Sono figli di immigrati. Sono cittadini del mondo. Sono italiani, ‘and basta’.

domenica 25 settembre 2016

Olimpiadi 2028 in una città del Sud?

Dopo il no della sindaca Virginia Raggi a Roma 2024, il Sud si mobilità e nasce la proposta dei ‘Giochi della Magna Grecia’  

Luigi De Magistris - (foto da vesuviolive.it)
Promotori dell’idea, oltre al sindaco di Napoli, il governatore della Puglia Michele Emiliano ed il primo cittadino di Cosenza Mario Occhiuto. Quest’ultimo ha scritto una lettera al presidente del Coni, Giovanni Malagò. Nella missiva  il sindaco di Cosenza esprime ‘l’amarezza di tutti noi per il fatto che il Paese perda questa grande occasione, ma credo che sia il tempo di andare oltre, puntando alle Olimpiadi della Magna Grecia per il 2028’. Ed ancora: ‘C’è una grande fetta del Paese che non vuole dire no. Per questo vorremmo costruire un evento con il coinvolgimento di tutto il Meridione. Le infrastrutture possibili, in concomitanza con i Giochi, avrebbero il potere reale di cambiare il Sud ad impatto zero perché ci impegneremmo a costruire percorsi ecosostenibili per le città. Suppongo che anche Matteo Renzi  - conclude Occhiuto - sarebbe d'accordo con questa ambiziosa iniziativa per rinvigorire l'essenza della Storia che pulsa nelle vene del Mezzogiorno e che può diventare, appunto, il sogno possibile della nostra grande Olimpiade del 2028’.
Mario Occhiuto - (Foto da zoom24.it)
Dello stesso parere il Sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, che da Radio1 Rai ha commentato così: ’Oggi ci sono le professionalità, le competenze, per dimostrare che c'è un Sud diverso, un Sud che non si tira indietro e di fronte a questa pantomima romana noi siamo pronti. Oggi siamo in grado di spendere il denaro in trasparenza e avere le attrezzature sportive. A Napoli nel 2019 si faranno le Universiadi con 15.000 atleti, quindi per quella data avremo impianti sportivi all'altezza di una sfida come quella delle Olimpiadi’.
La proposta di De Magistris ha già ottenuto l’appoggio del governatore della Puglia, Michele Emiliano, e di Gianfranco Miccichè, commissario di FI per la Sicilia, che ha dichiarato: ‘La proposta di De Magistris ci piace. Le Olimpiadi 2028 organizzate a Napoli renderebbero felici anche noi siciliani. Pronti a dare il nostro contributo, pronti a dimostrare al mondo intero di cosa è capace il Sud’.