‘… Io chiedo quando sarà, che l'uomo potrà imparare, a vivere senza ammazzare, e il vento si poserà, e il vento si poserà…’

Gaza, 7 novembre 2026 - (foto da @EyeonPalestine)
Allora c’era l’odio e le guerre, oggi
c’è l’odio e le guerre, domani ci sarà l’odio e ci saranno le guerre. Morti
inutili, orfani inutili, mutilati inutili. Potenti che si arricchiscono sulla
vita degli ultimi, ultimi sacrificati per il benessere di pochi, i soliti.
‘.. Ancora tuona il cannone, ancora non è contento, di sangue la belva umana, e ancora ci porta il vento, e ancora ci porta il vento …’
La bambina vietnamita che scappa, è nuda ed è piena di bruciature, la pelle che cade, ha paura, chiede aiuto, non comprende il perché di tanta violenza. Il bambino palestinese che ringrazia e bacia la mano del soldato israeliano per non averli sparato, ma che, pochi minuti dopo, viene preso di mira è assassinato da un cecchino. I contadini palestinesi cacciati dalle loro case, dalla loro terra. Un popolo da cancellare, come gli ebrei internati e gasati ad Auschwitz. Il soldato russo o ucraino che guarda l’obiettivo del drone un attimo prima di morire. Perché?
A Gaza è l’inferno in terra, quello
vero, quello della disperazione, della morte lenta e inevitabile.
Le tende sono allagate, le madri sono
disperate, i bambini nella loro ingenuità giocano o cercano di porre rimedio
alle conseguenze di un temporale, ma è tutto inutile. Che fine ha fatto l’umanità? Dove sono coloro che negano lo sterminio? Quella è una madre, quelli
sono dei bambini, quelle sono persone che come tutti hanno il diritto di vivere
una vita dignitosa, invece.
L’uomo è una delusione continua.
Citazioni da Auschwitz di Francesco Guccini