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domenica 9 agosto 2026

‘Perché non sono quando non ci sei …’

‘Lanciata a bomba contro l'ingiustizia … Perché non sono quando non ci sei … Lunga e dritta correva la strada … Io chiedo quando sarà … Nei campi di sterminio, dio è morto … Lo sai che non siamo più niente? ... E poi, e poi, gente viene qui e ti dice … Bologna è una vecchia signora … Un vecchio e un bambino si preser per mano ...‘

di Giovanni Pulvino


Per chi non conosce Francesco Guccini. Per chi non sa cosa sono stati gli anni Settanta. Per chi non comprende la generazione tradita che ha cambiato la società italiana e non solo. Per chi non ha detto quando poteva ed ora non può più farlo. Per chi non ha cantato queste canzoni da ragazzo e non lo ha fatto da adulto e continua a non farlo. Per chi non ha mai imparato a strimpellare con una chitarra per poter vivere quelle emozioni. Per chi non ha conosciuto quelle passioni e quegli ideali. Per chi non c’era. Per chi non c’è più.

Si perché Francesco Guccini ha decritto il suo tempo ed ora basta ascoltare le sue canzoni per ritornarci e per comprenderlo. Adesso ci rendiamo conto quanto sia stata importante la sua presenza. Succede sempre così. Comprendiamo solo dopo quanto siano dentro di noi le persone che abbiamo incontrato nella nostra strada. Spesso, quasi sempre, ne acquisiamo la consapevolezza quando è troppo tardi.

Inevitabilmente rimangono dei vuoti che mai potremo colmare. 

A volte siamo noi a creare queste mancanze e lo facciamo per orgoglio, per egoismo e per incapacità. 

Lo so. È così.

Vorremmo, vorremmo e poi arriva un momento in cui non possiamo più. 


Fonte: Playlist canzoni di Francesco Guccini




giovedì 6 agosto 2026

Un vecchio e un bambino

 Una poesia  .. una delle tante

di Giovanni Pulvino


Un vecchio e un bambino, Francesco Guccini (YouTube)

Un vecchio e un bambino si preser per mano
e andarono insieme incontro alla sera
la polvere rossa si alzava lontano
e il sole brillava di luce non vera.
L' immensa pianura sembrava arrivare
fin dove l'occhio di un uomo poteva guardare
e tutto d' intorno non c'era nessuno:
solo il tetro contorno di torri di fumo
I due camminavano, il giorno cadeva,
il vecchio parlava e piano piangeva:
con l' anima assente, con gli occhi bagnati,
seguiva il ricordo di miti passati
I vecchi subiscon le ingiurie degli anni,
non sanno distinguere il vero dai sogni,
i vecchi non sanno, nel loro pensiero,
distinguer nei sogni il falso dal vero
E il vecchio diceva, guardando lontano:
"Immagina questo coperto di grano,
immagina i frutti e immagina i fiori
e pensa alle voci e pensa ai colori
e in questa pianura, fin dove si perde,
crescevano gli alberi e tutto era verde,
cadeva la pioggia, segnavano i soli
il ritmo dell' uomo e delle stagioni"
Il bimbo ristette, lo sguardo era triste,
e gli occhi guardavano cose mai viste
e poi disse al vecchio con voce sognante:
"Mi piaccion le fiabe, raccontane altre!"
Fonte: Musixmatch