'Non è un
quadro, è il profumo di Sicilia, è il colore del mare, è il meriggio della vita
che si ripete ogni giorno, sempre diverso, inspiegabile.'
martedì 15 agosto 2017
Tesori di Sicilia: Torremuzza
La Torre. Torremuzza - Sicilia, 6 agosto 2017 - (foto di Barbera Erina)
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Ubicazione:
98070 Torremuzza ME, Italia
lunedì 14 agosto 2017
Abusivi per necessità o speculatori? Per Luigi Di Maio sono ‘solo’ elettori
‘Hanno
detto che ero un sindaco demolitore. Ma demolire non è una scelta politica: è
un obbligo di legge. È questo il messaggio che mette in pericolo la mia
incolumità. Vivo sotto scorta per aver fatto rispettare la legge’, Angelo Cambiano
di Giovanni Pulvino (@PulvinoGiovanni)
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| Licata, manifestazione contro le demolizioni (foto da palermo.repubblica.it) |
Il sindaco di Licata ha dovuto lasciare il suo incarico. Angelo Cambiano, diventato
famoso per aver firmato le ordinanze di demolizione delle opere abusive
costruite nel territorio del suo comune, è stato sfiduciato dal Consiglio
comunale. Decisivi sono stati i voti dei consiglieri di maggioranza, in
particolare quelli del gruppo 'alfaniano'. Le numerose minacce non erano
riuscite a fermare l'azione di legalità avviata dal Primo cittadino di Licata,
ma, come accade spesso nel nostro Paese a farlo sono stati i rappresentanti
eletti dai cittadini, quelli che si lamentano sempre della cattiva
politica e che, nello stesso tempo, sono poco rispettosi delle più elementari
regole di convivenza civile.
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| Luigi Di Maio - (foto da adnkronos.com) |
A poche settimane dal
voto per eleggere il Governatore e l'Assemblea regionale in Sicilia l'esponente
grillino Luigi Di Maio ha dichiarato: ‘Se
l’abusivismo è colpa della politica la casa resta un diritto’. La promessa elettorale
è chiara: coloro che riusciranno a dimostrare che il mancato rispetto delle
regole è stato causato dalla 'cattiva politica' otterranno il condono sugli
immobili costruiti abusivamente. Le parole del ‘probabile’ candidato premier
del M5s, oltre a rinnegare quanto affermato dai grillini fino ad oggi,
ricordano quelle dei forzisti nella campagna elettorale del 2001, quando il
Centrodestra vinse le elezioni politiche in Sicilia con un secco 61 a zero. Allora,
la promessa fu mantenuta ed il governo di Silvio Berlusconi fece approvare dalla sua
maggioranza parlamentare il condono fiscale e quello edilizio. Ora ci riprovano
i grillini.
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| Angelo Cambiano - (foto da licatanotizie.net) |
L'opinione
di Graziano Delrio è invece di piena solidarietà ad Angelo Cambiano. Ecco cosa ha dichiarato: ‘Ruspe
unico deterrente all’abusivismo, sindaco di Licata un eroe’. L'unico mezzo per ripristinare la legalità è - per il ministro delle Infrastrutture - la demolizione
degli immobili costruiti senza il rispetto delle regole.
I
ritardi e le inefficienze della Pubblica amministrazione italiana sono noti, ma
questi non possono giustificare coloro che si fanno beffe delle leggi dello
Stato. Per quanto
possa essere doloroso, l'atto d’illegalità compiuto per costruire la propria
casa non può essere giustificato dalla ‘necessità’ e dal ‘sacrificio’
economico o dalla ‘cattiva politica’. Le
regole, oltre ad essere alla base di qualunque convivenza civile, sono l’unico
strumento per garantire i diritti dei ceti più deboli della società. L’abusivismo è un atto tipico di una certa cultura retrograda, di chi
ritiene di poter fare tutto in barba a qualunque disposizione o al semplice
buonsenso. Si fa, cioè, affidamento sull’inefficienza della macchina amministrativa e giudiziaria. Pertanto, chi s’intestardisce ad applicare le regole è visto con diffidenza ed occorre
metterlo da parte. Questo è quello che è avvenuto a Licata. Ora, con la
sfiducia dei consiglieri ed il ‘beneplacito’ di Luigi Di Maio, rientriamo nella ‘normalità' fatta di grandi e piccole illegalità che spesso restano impunite.
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Ubicazione:
92027 Licata AG, Italia
venerdì 11 agosto 2017
12 agosto 1943 la divisione Hermann Göring irrompe a Castiglione di Sicilia 'sparando contro chiunque si parasse davanti'
Dimenticata fino al 2002 la strage nazifascista di
Castiglione di Sicilia è la prima di una lunga serie di eccidi compiuti sul
territorio italiano tra il 1943 ed il 1945
di Giovanni Pulvino (@PulvinoGiovanni)
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| Carristi della divisione Hermann Goring (foto da milocca.wordpress.com) |
‘Nel corso dell'ultimo conflitto mondiale fu teatro di
una feroce rappresaglia tedesca che provocò la morte di sedici civili ed il
saccheggio di numerose abitazioni. 12 agosto 1943 - CastiglioneG di Sicilia (CT)’. E’ questa la motivazione con cui il 16 settembre
del 2002 l’allora presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, conferì
alla cittadina siciliana la medaglia al valor civile.
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| Foto da sitocomunista.it |
Il 12 agosto del 1943 il
governo Badoglio non aveva ancora stipulato l’armistizio di Cassibile e,
pertanto, l’Italia era ancora alleata della Germania nazista. Intanto, le
truppe dell’asse erano già sbarcate in Sicilia ed incalzavano l’esercito
tedesco e quello italiano. Nel corso della ritirata verso Messina la divisione
Hermann Göring, considerata tra i maggiori responsabili dei crimini di guerra
commessi in Italia dai nazisti, era accampata in contrada Sciambro,
nelle campagne di Castiglione di Sicilia. In quei giorni, i tedeschi requisirono
tutto quello che poteva servire per raggiungere la città dello Stretto.
Biciclette, carretti, animali da soma, armi e viveri, mentre i residenti cercavano di difendere quel poco che gli rimaneva per sopravvivere.
Nella tarda serata del 10 agosto del 1943 fu
rubato un camion tedesco carico di generi alimentari o, secondo un'altra tesi,
furono uccisi cinque militari tedeschi. La reazione dei nazisti, qualunque sia stata la motivazione, non si fece attendere, all’alba del dodici ‘un ufficiale al comando di
un autocarro con 40 militari scortati da un carro armato irruppero nella
cittadina sparando contro chiunque si parasse davanti’. I soldati entrarono
nelle case prendendo a calci gli uomini e percuotendoli con i fucili. ‘Una
donna fu buttata giù da un balcone e lasciata sul selciato con le gambe rotte’.
La spietatezza dell’azione di
rappresaglia è raccontata nei dettagli in un articolo pubblicato il 4 ottobre
1943 sul Corriere di Sicilia da un testimone del tempo Nicola Tuccari: ‘Un
giovane di diciassette anni giaceva sulla soglia di casa, accanto ad un
settantenne, trascinandosi morente fin presso ad un letto; la stessa mano che
aveva colpito uno nell'atto d'arrendersi, insistendo poi contro il corpo
martoriato prono nel suo sangue, crivellò il capo canuto di un ottuagenario
inebetito; e non si permise che un padre, ucciso a tradimento da dietro una
porta, fosse sostenuto moribondo dal figlio che l'aveva visto colpire: il
giovane ancora imbrattato del sangue paterno fu spinto fra gli ostaggi’.
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| Monumento in ricordo delle vittime del 12 agosto 1943 (foto da anpicatania.wordpress.com) |
Al alcuni spararono perché tentavano di fuggire. Un uomo fu ucciso perché non rispettava l’ordine di non muoversi, ma il
soldato tedesco non sapeva che aveva di fronte un sordomuto. La ferocia
nazista durò mezz’ora, i morti furono 16 ed i feriti 20. Il commando prese in
ostaggio con l’intenzione di fucilarli per rappresaglia circa 300 uomini, tra
loro c’erano bambini ed anziani. Un testimone ricorda che furono rinchiusi per
tre giorni in un torrione detto Cannizzu. Gli ostaggi furono liberati solo
grazie alla mediazione di alcune suore che vivevano nell’Istituto Regina
Margherita. Ecco cosa scrisse sui motivi dell’azione nazista suor Anna Amelia
Casini dell’ordine delle figlie di Sant’Anna: ‘Siccome nel tempo in cui i tedeschi si trovavano a Castiglione... i
paesani avevano ucciso cinque tedeschi perché devastavano le campagne e
spadroneggiavano a più non posso..., quindi per cinque dei loro morti ne
dovevano uccidere trecento’. Suor Emilia racconta invece la
trattativa per liberare i prigionieri: ‘L'interprete girava intorno al
capitano con insistenza ripetendo le stesse parole: i colpevoli sono fuggiti!
Ma il capitano gridava: cinque me ne hanno uccisi, fucilateli subito’. Rivela anche di essersi offerta di morire
in cambio di tutti gli ostaggi. Quel gesto fece cambiare idea al comandante
tedesco che decise di liberare i prigionieri.
La strage di Castiglione, oltre ad essere la prima in Italia, è
dirimente anche perchè i comandanti dell’esercito italiano e delle autorità
fasciste allora ancora alleati con i tedeschi non intervennero per impedire il
massacro di civili inermi e, purtroppo, quello fu solo l’inizio di una lunga serie di eccidi nazifascisti che
insanguinarono il nostro paese fino alla Liberazione, avvenuta il 25 aprile del
1945.
Fonte wikipedia.org
Una Sinistra 2.0 è possibile, ma occorre essere flessibili e generosi
La
Sinistra italiana è una galassia che fatica ad aggregarsi in un unico soggetto politico, perché?
di Giovanni Pulvino (@PulvinoGiovanni)
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| Enrico Berlinguer (foto da samizdatonline.it) |
Stando agli ultimi
sondaggi il Pd, dopo la scissione della minoranza, ha un consenso tra il 26 ed il
27%, mentre la nuova formazione Articolo 1 - Mdp si aggirerebbe intorno al 3%,
Sinistra Italiana e Campo progressista di Pisapia sono entrambe sul 2%, ancora meno il
movimento Possibile guidato da Pippo Civati e Rifondazione comunista. I rilevamenti
statistici a campione non sempre corrispondono alla realtà, ma esprimono un’indicazione,
sia pure approssimativa, dell’opinione pubblica. Allora è lecito chiedersi, perché i movimenti di Sinistra hanno un
appeal così limitato? E’ un problema di visibilità? E’ la mancanza di una
leadership unitaria adeguata? E’ la conseguenza di una proposta politica
obsoleta? O, infine, è il risultato della scarsa compattezza dei vari movimenti
che dovrebbe costituire il nuovo partito? Le
risposte a queste domande sono dirimenti e possono darle solo i militanti.
E’ un lavoro difficile, ma è indispensabile se si vuole dare forza e sostanza alla
nuova compagine politica.
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| Il Quarto Stato di Giuseppe Pellizza da Volpedo (foto da temi.repubblica.it) |
I
mezzi che si possono utilizzare sono diversi a cominciare dai circoli, ma ci
sono anche la Rete e le nuove tecnologie. Un partito liquido e social, democratico ed egualitario, aperto al confronto e alle innovazioni, che combatte le ingiustizie ed i privilegi, che si fa carico degli ultimi, insomma una Sinistra 2.0 è possibile, ma, oltre ad essere ambiziosi, è necessario essere generosi e flessibili nelle proposte e nelle idee che si vogliono affermare. Non si tratta di fare un copia ed incolla del blog di
Beppe Grillo, ma, oggi, un sito web che
dia la possibilità agli iscritti di confrontarsi con i dirigenti nazionali è
indispensabile se si vogliono dare basi solide ad un movimento politico. Inoltre, in politica mai dire mai. Escludere a
priori ogni forma di dialogo con il Pd o il M5s è autolesionistico, ma lo è,
anche, presupporlo come inevitabile.
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| Foto da repubblica.it |
Renzi
potrebbe fare un passo di lato ed i grillini, per evitare di rimanere altri cinque anni ai margini del potere,
potrebbero accettare il dialogo. E’ assai difficile che queste ipotesi si
verifichino, ma non si possono escludere a priori, tutto dipenderà dal
risultato delle prossime elezioni politiche. Del resto non si può neanche ipotizzare un grande movimento politico che ha come unico
obiettivo quello di andare all’opposizione. In Italia non esistono
schieramenti con maggioranze assolute, pertanto se la Sinistra vuole governare deve
accettare il compromesso, anzi è l’unico strumento che ha per attuare politiche
di giustizia sociale, per dare, cioè, una opportunità a chi non ha un lavoro e vive in
una condizione di povertà assoluta o di disagio sociale.
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Sicilia, Italia
mercoledì 9 agosto 2017
domenica 6 agosto 2017
Dovrebbe andare in pensione invece sarà assunta dal Miur, in Italia succede anche questo
La speranza è proprio l’ultima
a morire avrà pensato Bernarda Di Miceli quando ha ricevuto la notizia che
sarebbe stata immessa in ruolo con l’inizio del nuovo anno scolastico
di Giovanni Pulvino (@PulvinoGiovanni)
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| Bernarda Di Miceli - (foto da repubblica.it) |
La docente palermitana è una
dei pochi precari della Sicilia (5% del totale) sui cinquantuno mila previsti
dal ministero che quest’anno saranno immessi in ruolo. L’insegnante di scuola
primaria firmerà la prossima settimana presso la sede dell’Ufficio scolastico
provinciale il contratto a tempo indeterminato come docente dell’istituto Pio la
Torre di Palermo. La particolarità della
notizia sta nel fatto che Bernarda Di Miceli pur avendo l’età (69 anni e sei
mesi) per andare in pensione (l’età minima è 66 anni e 7 mesi) non può farlo
in quanto non ha ancora maturato i requisiti minimi previsti dalla legge, cioè non
ha ancora versato 20 anni di contributi previdenziali. Nella sua carriera lavorativa iniziata negli anni
Settanta la neo assunta a tempo indeterminato, come tanti altri suoi colleghi,
ha sempre lavorato con incarichi annuali o supplenze brevi. Nel 2014 depennata per
limiti di età dalla graduatoria provinciale, ha vinto il ricorso fatto su
insistenza della figlia che svolge la professione di avvocato, ora reinserita
ha diritto all’assunzione. Tuttavia, Bernarda Di Miceli per raggiungere i requisiti
minimi contributivi per la pensione di vecchiaia sarà costretta a lavorare fino
all’età di 70 anni e 7 mesi, cioè fino al febbraio del 2018.
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| Foto da palermo.repubblica.it |
La vicenda dimostra, oltre alle ‘astrusità’ delle
modalità di reclutamento della scuola italiana, l’inadeguatezza del sistema
economico e produttivo del nostro Paese. Nelle
regioni meridionali il lavoro è una chimera per molti e spesso ci si accontenta
anche di occupazioni precarie e superflessibili come sono diventate quelle dei
docenti e dei collaboratori Ata della scuola. In particolare i laureati, non
potendo sfruttare le competenze acquisite, sono costretti ad emigrare, al Sud restano i meno istruiti, in particolare i cosiddetti Neet, cioè coloro che non
lavorano e non studiano. A segnalare questa ‘novità sociale’ sono quasi tutte
le indagine statistiche pubblicate negli ultimi anni. Il Mezzogiorno è entrato in un circolo vizioso, nel senso che con le risorse umane migliori costrette ad emigrare le inefficienze
nell’apparato politico ed istituzionale inevitabilmente si accentueranno e di
conseguenza aumenteranno i ritardi nello sviluppo della struttura economica e
produttiva. Il sistema Italia continuerà
così a creare ingiustizie e privilegi, soprattutto territoriali tra il Nord
e il Sud del paese. Cosa aspettano i responsabili della classe dirigente e
politica nazionale ad affrontare la questione occupazionale ed in particolare la
Questione meridionale?
Ubicazione:
Sicilia, Italia
lunedì 31 luglio 2017
sabato 29 luglio 2017
La Francia nazionalizza Stx, ma non erano 'vietate' dall’UE?
Il
presidente della Francia Emmanuel Macron ha deciso di nazionalizzare, nel
silenzio assordante dell’UE, i cantieri di Stx, bloccando così gli accordi che
il suo predecessore François Hollande aveva stipulato con Fincantieri
di Giovanni Pulvino (@PulvinoGiovanni)
| Emmanuel Macron - (foto da formiche.it) |
La vicenda dell’azienda
di Saint Nazaire è solo l’ultimo episodio di una lunga serie d’intrecci finanziari
e politici tra le due sponde delle Alpi. Nel 2000 la Fiat abbandonò il settore
ferroviario cedendo Fiat Ferroviaria
ad Alstom. Nel febbraio del 2006 il tentativo di scalata della Bnl da parte di Unipol fallì
miseramente. Chi non ricorda la telefonata in cui Piero Fassino, allora segretario
dei Democratici di sinistra, inopinatamente esultò per l’avvenuta acquisizione?
Non se ne fece nulla, furono i francesi di Bnp Paribas ad acquisire la banca guidata
da Luigi Abete. Nel 2007, a seguito della fusione tra Banca Intesa e Sanpaolo
Imi, la nuova banca, Intesa Sanpaolo, ha dovuto cedere per motivi di antitrust
il controllo di Cariparma e Banca Popolare FriulAdria a Credit
Agricole. Nello stesso anno Groupama ha acquisito il 100% di Nuova Tirrena e, di recente, Amundi ha acquistato da Unicredit la
società di risparmio gestito Pioneer.
Stessa sorte hanno subito i marchi del lusso e dell’alimentare italiano. Eridania Italia società leader nel
settore dello zucchero è finita in mano francesi. La grande distribuzione come Carrefour, Castorama, Auchan e Leroy-Merlin
sono state acquisite da aziende d’Oltralpe. La Parmalat è passata a Lactalis. E così via, l’elenco è lungo.
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| Tweet di Paolo Gentiloni - (foto da contropiano.org) |
Poi
ci sono stati i tentativi falliti.
Nel 2008 Air France-Klm aveva
accettato la proposta dell’allora ministro del Tesoro, Tommaso Padoa-Schioppa, di
acquisire l’Alitalia offrendo un
investimento di un miliardo di euro, l’accollo di tutti i debiti per un altro miliardo
e mezzo di euro e l’impegno a mantenere l’autonomia organizzativa della compagnia
aerea. Tutto questo non bastò al nuovo presidente del Consiglio Silvio Berlusconi,
che, in nome dell’italianità, azzerò l’accordo e fece stanziare al Parlamento, appena
eletto, 800 milioni di euro per far decollare la ‘cordata di imprenditori
italiani’ chiamata a rilevare il pacchetto azionario della compagnia di bandiera. Quella
mancata cessione è costata allo Stato italiano almeno 4,5 miliardi di euro ed,
oggi a distanza di quasi dieci anni e dopo alterne vicende, l’azienda è di
nuovo sull’orlo del fallimento. Ancora in corso è, invece, la vicenda Vivendi-Telecom-Mediaset, con i
ripetuti tentativi di Vincent Bollorè di acquisire il controllo delle due
aziende italiane. Il ministro Calenda a proposito di Telecom ha dichiarato: ‘Non
la nazionalizziamo, non si risponde alle fesserie con le fesserie’.
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| Foto da webnews.it |
Quando,
invece, sono state le aziende italiane a tentare di acquisire i gioielli francesi sono scattati subito i distinguo e le difese del governo d’Oltralpe. Basta citare i tentativi di acquisizione falliti da parte di Enel e Mediaset (La Cinq).
Quello
che stupisce in questa vicenda di Stx è, oltre all’idiosincrasia dei cugini per
le acquisizioni italiane, il silenzio assordante dell’Europa. Pronta a richiamare l’Italia se
interviene per proteggere le proprie aziende (Banca Montepaschi, Alitalia), è silente se a farlo sono i cugini francesi, perché? L’asse franco-tedesco è
positivo per il Vecchio Continente se consente di fare passi in avanti nel processo
d’integrazione politica dell’Europa, ma diventa deleterio se questo avviene a
danno degli altri paesi e l’Italia, di certo, non può stare a guardare
passivamente.
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Sicilia, Italia
venerdì 28 luglio 2017
Dieci meridionali su cento vivono in condizioni di povertà assoluta
Le
anticipazioni sul Rapporto Svimez 2017 segnalano un rischio povertà in
Campania, Calabria e Sicilia triplo rispetto al resto del Paese
di Giovanni Pulvino (@PulvinoGiovanni)
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| Foto da orizzonte48.blogspot.com |
Nel 2016 il Prodotto interno
lordo nelle regioni meridionali è cresciuto dell’1%, in misura superiore rispetto
al Centro-Nord (+0,8%), tuttavia, segnala lo Svimez, con questi ritmi il
Mezzogiorno tornerà ai livelli pre-crisi solamente nel 2028, vale a dire dieci
anni dopo al resto del Paese. Tra il
2001 ed il 2016 il Pil è diminuito al Sud del -7,2%, mentre è cresciuto nell’aria
Ue a 28 del 23,2%. Il divario tornerà a crescere nei prossimi due anni, nel
2017 il Pil dovrebbe aumentare dell’1,1% al Sud e dell’1,4% nel Centro-Nord, mentre
nel 2018 si prevede un aumento dello 0,9% al Sud e dell’1,2% al Centro-Nord. Lo scorso anno gli occupati sono cresciuti
nel Mezzogiorno di 101mila unità, ma restano inferiori di 308mila unità
rispetto al 2008 e circa dieci meridionali su
cento vivono in condizioni di povertà assoluta.
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| Foto da quotidianodelsud.it |
Negli ultimi quindici
anni la popolazione del Sud è diminuita di 393mila unità, mentre nel Nord è
aumentata di 274mila unità. Nello stesso periodo sono emigrati dal Mezzogiorno 1,7 milioni di persone, i rientri sono stati
circa un milione, con una perdita netta di 716mila persone, di questi il 72,4%
sono giovani con meno di 34 anni e 198mila sono laureati.
Le
ragioni di questo divario economico e sociale sono indicate nel Rapporto: bassi salari, scarsa produttività,
carente competitività e una limitata accumulazione della ricchezza. Inoltre, nel
2016 la spesa pubblica in conto capitale nel Sud ha toccato il punto più basso
della sua storia, pari a tredici miliardi di euro, cioè lo 0,8% del Pil.
Per
lo Svimez occorre flessibilità
nel bilancio statale per rilanciare gli investimenti pubblici e porre il Mediterraneo
al centro delle politiche nazionali. Il problema è lo sviluppo economico per il
quale il Mezzogiorno non deve essere visto come un peso, ma come un’opportunità di crescita. Negli ultimi anni diversi interventi
sono stati fatti dal Governo, ma, rileva lo Svimez, solo le ZES
(Zone Economiche Speciali), attraendo investimenti esterni nell’area, possono favorire lo sviluppo del tessuto produttivo
meridionale e ridurre il divario economico e sociale tra le diverse aree del Paese.
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Ubicazione:
Sicilia, Italia
giovedì 27 luglio 2017
‘Il capotreno si è inventato tutto’, ma la sicurezza sui treni è inesistente
L’aggressione
subita il 19 luglio scorso dal capotreno Davide Feltri è falsa, ma nonostante questa
incredibile vicenda viaggiare in treno non è affatto sicuro
di Giovanni Pulvino (@PulvinoGiovanni)
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| Davide Feltri (foto dal suo profilo facebook) |
‘Si
è inventato tutto,
la vicenda va letta come segnale di esasperazione per la situazione che stanno
vivendo’, ha spiegato il procuratore della Repubblica di Lodi Domenico Chiaro. Il
capotreno, Davide Feltri, quarantacinque anni, autore della simulazione si è
giustificato dicendo che pochi giorni prima aveva avuto un litigio con un ghanese
di venticinque anni e per questo temeva di subire un’aggressione. ‘Mi
sono vendicato di una lite avuta il giorno prima con quella persona, mi aveva
minacciato di morte se lo avessi ancora disturbato per chiedergli il biglietto’,
è stata la spiegazione data agli investigatori. Anche di questo
alterco, però, non ci sono certezze. Di sicuro il giorno della presunta aggressione
con il capotreno non c’era nessuno.
Il
fatto sarebbe avvenuto il 19 luglio scorso sul treno Piacenza - Milano Greco Pirelli. Per
simulare l’aggressione il capotreno si era accoltellato una mano e,
successivamente, aveva identificato il presunto autore. La notizia, dopo i
fatti del controllore aggredito con il machete da una banda di latinos, aveva
creato enorme allarme tra i dipendenti di Trenord che avevano proclamato uno sciopero
per chiedere più protezione. L’adesione era stata altissima. Ora, Davide Feltri,
sarà accusato di interruzione di pubblico servizio, calunnia e simulazione di
reato.
Nonostante
questa incredibile vicenda, resta il fatto che viaggiare in treno non è affatto
sicuro. I controlli
della polizia ferroviaria sono praticamente inesistenti, soprattutto nelle
tratte periferiche e nelle stazioni dei piccoli paesi che spesso sono deserte. Ma
dei pendolari e dei controllori dei treni che devono viaggiare o lavorare in
queste condizioni non interessa a nessuno.
Ubicazione:
26900 Lodi LO, Italia
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