Visualizzazione post con etichetta agosto. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta agosto. Mostra tutti i post

venerdì 14 agosto 2026

È un tempo sospeso, è un tempo rubato

Stai ore ed ore ad aspettare un tempo che non viene, è un tempo sospeso, è un tempo rubato

di Giovanni Pulvino

Cefalù, 11 febbraio 2022 (foto di Giovanni Pulvino)

Tutto quello che avviene non è per te, tu ti limiti a rubare un tempo che non è tuo, ma d’altri. È un tempo sospeso, è un tempo rubato. Tu sei un ladro, sei un ladro sospeso.

Ti dici: ma lo so solo io. Sei sicuro? E se anche fosse così rimani un ladro. Lo so non riesci ad impedirtelo, ma non ti appartiene comunque, sappilo.

È come prendere un caffè sospeso. Qualcuno lo ha pagato per chi non può permetterselo, e quello non sei tu, tu lo rubi soltanto.

Che fine hanno fatto il rispetto, la solidarietà, l’altruismo?

Succede a volte di dover andare oltre, in un mondo oscuro, dove le regole saltano ed i principi evaporano. L’orgoglio cede il passo alle emozioni e alle passioni. Ed è allora che trasgredisci e diventi un ladro.

‘…. può nascondersi, confondersi, ma non può perdersi mai’

Lo vedevi fare, lo facevi da bambino e lo vedi fare ancora, la gamba inizia a tremare istintivamente, senza volere, è un tremore che dice tutto. E' tristezza. E' mancanza. È l’accettazione di una sconfitta. È la conferma di un tempo che non ti appartiene. Provi a fermarla, ma per farlo ti devi concentrare, appena ti distrai riprende a muoversi. Dopo un po' si assopisce per stanchezza, per rinuncia, per sfinimento.

Se quel giorno non ci fosse stata quella mano, non saresti un ladro, non saresti. Eri sott’acqua, eri sulla battigia, era sufficiente alzarsi per tornare a respirare, eppure non ci riuscivi, bastava ancora poco, ma venne a tirarti su ed ora sei un ladro, un ladro di un tempo non tuo.

Il mare di agosto è stranamente piatto come quello di luglio, ed è lì anche per te, allora perché rinunciare. Già, perché?

Alzati, agisci, non restare immobile. E le motivazioni? Dove sono le motivazioni? Ci vogliono le motivazioni per agire, altrimenti meglio restare fermi e aspettare.

Intanto il pensiero torna al punto di partenza. E non puoi farci nulla.

sabato 30 agosto 2025

Agosto

È un silenzio che non viene

di Giovanni Pulvino

Torremuzza, tramonto agosto 2019 - (foto di Erina Barbera)

Stai con la testa bassa per contare i passi, ma non è per questo che lo fai.

Tenti inutilmente di estraniarti da ciò che ti circonda, di non guardare chi ti sta intorno, di impedire al pensiero di tornare al punto di partenza, sempre lo stesso punto, sempre lo stesso vuoto, sempre la stessa mancanza.

Riprendi a camminare, ancora più veloce, perdi il conto, perdi il senso e non riesci più a fermarti.

Non c’è una meta, è solo una fuga, ma è tutto inutile.

Anche ad agosto il mare è piatto. Ed il sole ogni sera si dilegua all’orizzonte.

Resterà un pensiero. Non c’è nient’altro.

Eppure: ‘C’è gente che ama mille cose, e si perde per le strade del mondo’ …

Cerca quello che non ha, ma finisce per perdersi. Fa qualcosa per dimenticarsi, si questo è lo scopo, dimenticarsi. 

Ma è solo un silenzio che non viene.

martedì 20 agosto 2024

Tesori di Sicilia: tramonti di agosto

 di Giovanni Pulvino

Torremuzza, Sicilia, 20 agosto 2023. Foto di Erina Barbera

Non solo i colori del cielo e del mare ma anche uno scorrere lento ed inconsapevole del tempo e della vita che in esso si manifesta e si dilegua

per un momento sta là, in fondo, sospeso, in attesa di diventare qualcosa

pigro ed indolente si muove verso occidente, verso l'infinito

è bianco, giallo, arancione, rosso, chissà, ma cosa importa

è un sogno che diventa realtà, è un fuoco che si accende ogni sera, eterno, sempre diverso

no, non è un'illusione, è un tramonto di agosto, è un tesoro di Sicilia


domenica 28 agosto 2022

Tesori di Sicilia: 'Ed è subito sera'

 di Barbera Erina

Torremuzza, Sicilia - Tramonto di agosto 2022
(foto di Barbera Erina)

'Ognuno sta solo sul cuore della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera'.

(Salvatore Quasimodo)



martedì 16 agosto 2022

Tesori di Sicilia: Torremuzza, tramonti di agosto

 di Barbera Erina

Torremuzza - Sicilia - Tramonti di agosto 2022
(foto di barbera Erina)

Bianco, giallo, arancione, rosso

sotto, invisibile, il blu del mare

e là, in fondo, il cielo azzurrognolo che si staglia, verso occidente, verso l'infinito

È un sogno che diventa realtà, è un fuoco senza tempo che si accende ogni sera, tutti i giorni, eterno, sempre diverso

non è un'illusione, sono i tramonti di agosto, sono i tesori di Sicilia

giovedì 26 settembre 2019

venerdì 30 agosto 2019

I tassi d’interesse sui Btp sono scesi ai minimi storici, perchè?

Il debito pubblico italiano continua ad aumentare, il Pil non cresce ed il nuovo Governo dovrà predisporre per il 2020 una manovra finanziaria complicata, eppure i rendimenti sui titoli di Stato scendono, perché?

di Giovanni Pulvino (@PulvinoGiovanni)

Foto da twitter.com
La prospettiva delle economie mondiali non è buona. La guerra dei dazi, la stagnazione dell’economia tedesca e la Brexit non sembrano, almeno per ora, preoccupare gli investitori. La situazione italiana è altrettanto allarmante. Il Pil non cresce, il debito pubblico continua ad aumentare e le indicazioni per i prossimi trimestri non sono buone. Tutto farebbe supporre una fibrillazione dei mercati con un aumento dello spread e dei tassi d’interesse sul debito pubblico italiano e non solo. Invece, non è così’, perché? 
I rendimenti dei debiti sovrani stanno crollando dappertutto. Di certo sta influendo l’acquisto dei titoli di Stato da parte delle banche centrali. In particolare, il Quantitative easing posto in essere dalla Bce di Mario Draghi ha abbassato il rischio di insolvenza dei Paesi con il debito pubblico più elevato. Nello stesso tempo esso ha aumentato la quantità di moneta in circolazione ed ha ridotto le opportunità di profitto dei risparmiatori. Inoltre, l'incremento delle disuguaglianze e la concentrazione della ricchezza prodotta con la globalizzazione sta accentuando il fenomeno. Gli speculatori fanno fatica a trovare nuovi strumenti per far fruttare i loro patrimoni finanziari.
I titoli di Stato decennali della maggior parte dei paesi dell'Unione europea non rendono nulla o quasi, anzi in alcuni casi gli investitori ci rimettono. I tassi sui titoli decennali emessi dalla Germania, dai Paesi Bassi, dalla Slovacchia, dall’Austria, dalla Finlandia, dalla Francia, dal Belgio, dalla Slovenia, dall’Irlanda (paesi area Euro), dalla Danimarca e dalla Svezia (paesi Ue) sono tutti negativi. Chi acquista oggi Bund tedeschi lo fa con una perdita dello 0,68% del capitale investito. La sicurezza sulla solvibilità della Germania vale di più del profitto prodotto dai suoi titoli.
L’Italia, insieme a Spagna, Portogallo e Grecia, è, invece, uno dei paesi membri dell’Ue che ancora garantisce un rendimento positivo, quindi appetibile per i risparmiatori. Negli ultimi mesi la loro discesa è stata rapida ed inaspettata. Da un tasso del 3,60% (spread sopra i 350 punti) del dicembre scorso allo 0,93% (spread a 162 punti) di ieri. L’andamento è ai minimi storici, ma garantisce comunque un profitto. Questo spiega perché molti investitori stanno acquistando i Btp italiani nonostante la stagnazione economica e le condizioni difficili della nostra finanza pubblica. Il calo dei tassi dei titoli italiani registrato negli ultimi mesi quindi non è dovuto alle politiche adottate dal governo, ma da ragioni strettamente finanziarie e speculative. Il punto ora è, fino a quando godremo di questa inaspettata fiducia?



venerdì 18 agosto 2017

Cresce il Pil, ma il debito pubblico non scende e la disoccupazione è a livelli inaccettabili

Esprime soddisfazione il segretario del Pd, Matteo Renzi, ma la crescita economica e la riduzione del debito devono camminare di pari passo, altrimenti i sacrifici fatti sono inutili

di Giovanni Pulvino (@PulvinoGiovanni)

Mario Draghi - (foto da forexinfo.it)
Nel secondo trimestre del 2017 il Pil è cresciuto rispetto ai primi tre mesi dell’anno dello 0,4% e dell’1,5% rispetto allo stesso periodo del 2016. A comunicarlo è l’Istat nella stima preliminare del prodotto interno lordo. E’ il dato più alto degli ultimi sei anni. Nel primo trimestre del 2011 l’incremento fu del 2,1%. Il Pil italiano è stimato a 387.458 milioni di euro, mentre nel 2008 era a 424,824 milioni di euro, cioè è ancora inferiore del 6%. Senza considerare le differenze a livello territoriale, tutte le ultime statistiche evidenziano, infatti, un crescente divario tra Nord e Sud del paese. Su questi dati hanno espresso soddisfazione il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, ed il segretario del Pd, Matteo Renzi.
Andamento % debito/Pil dal 1861 al 2015
(foto da umbrvei.blogspot.com)
I pochi che hanno avuto l’opportunità di studiare i concetti più elementari di economia politica (la materia è prevista solo nei programmi ministeriali degli istituti tecnici con l’indirizzo affari e marketing, cioè l’ex ragioneria) sanno cosa sono e come funzionano i cicli economici. Ad una fase di recessione segue sempre, dopo un certo periodo di tempo, la ripresa e lo sviluppo. Le ragioni possono essere diverse. Di certo influiscono le politiche economiche dei governi, ma, nel nostro caso, sembrano determinanti i fattori economici e finanziari di carattere internazionale. 
Foto da businessonline.it
Sulla ‘ripresina’ italiana incide di sicuro l’immissione di moneta sul mercato finanziario operata da Mario Draghi con il Quantitative easing. Fino a quando la Banca centrale europea continuerà con l’acquisto del debito sovrano (60 miliardi di euro al mese) non avremo grossi problemi sul debito pubblico e soprattutto con i tassi sugli interessi così bassi continueremo a pagare i nostri creditori con esborsi ‘accettabili’. La cifra è, comunque, ‘monstre’, nel 2016 il debito ci è costato 66,5 miliardi di euro, con una riduzione di 17 miliardi rispetto al 2012. Nonostante ciò il debito pubblico ha raggiunto nel mese di giugno la cifra record di 2.281,40 miliardi di euro, cioè il 132,6% del Pil. La logica ed il buonsenso vorrebbero l’attuazione di politiche 'parsimoniose' sulla spesa pubblica ed una graduale riduzione del debito. Come fece, per intenderci, il governo di Centrosinistra tra il 1996 ed il 2001. Ma tutto questo non sta avvenendo. Il debito non scende e la crescita è minima, tra le più basse in Europa. Un segnale veramente positivo sarebbe quello di una sostanziale riduzione della disoccupazione, in particolare quella dei giovani che vivono nel Sud del paese, ma anche in questo caso siamo lontani da un risultato soddisfacente. 

martedì 15 agosto 2017

Tesori di Sicilia: Torremuzza

La Torre. Torremuzza - Sicilia, 6 agosto 2017 - (foto di Barbera Erina)
'Non è un quadro, è il profumo di Sicilia, è il colore del mare, è il meriggio della vita che si ripete ogni giorno, sempre diverso, inspiegabile.'