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venerdì 17 aprile 2026

'Non so se i nazisti hanno un'anima'

' ... Adesso è tutto diverso, siamo soli lui e io, in silenzio lo osservo mentre esala il suo ultimo respiro, non so se c’è un’anima nel nostro corpo e se esiste un Dio da qualche parte che può venire e prenderla, non so se i nazisti hanno un’anima.'

di Giovanni Pulvino

'Non so se i nazisti hanno un'anima'
. E' questa la frase con cui si conclude uno dei racconti del libro dei MCR 'Nati per la libertà'. Il testo narra, come nella canzone 
'La guerra di Piero' di Fabrizio De André, l'orrore provato da un partigiano nel momento in cui provoca la morte di un soldato nemico. Ecco la sintesi.

‘Ricordo cosa significa vedere l’istante in cui la vita abbandona il corpo di un uomo, vedere i suoi occhi spalancarsi e il suo corpo accasciarsi al suolo a pochi metri da te. Era un nemico, un maledetto nazista, ma pur sempre un uomo. Ricordo la sensazione di vuoto, il silenzio che arriva improvviso, l’odore di polvere da sparo che si unisce all’odore del sangue che esce dal suo petto, le mani che ti tremano, il vomito che ti sale in gola e le lacrime che cercano di scendere dai tuoi occhi; il suo corpo per terra davanti a te tra le foglie, anche lui con una mano sul suo fucile, sono solo stato più veloce e più fortunato. Soli in mezzo a questo bosco, forse anche lui in ricognizione come me, anche lui più o meno della mia stessa età, solo dalla parte sbagliata. All’inizio pensavo anche io come tanti che Mussolini fosse una brava persona … poi ho capito, mi ci sono trovato faccia a faccia con il fascismo, quello vero. Ho perso il mio migliore amico portato non so dove in un campo di lavoro solo perché di religione ebraica, l’arroganza e la prepotenza, ho visto persone prese a randellate per non aver rispettato il coprifuoco … Adesso è tutto diverso, siamo soli lui e io, in silenzio lo osservo mentre esala il suo ultimo respiro, non so se c’è un’anima nel nostro corpo e se esiste un Dio da qualche parte che può venire e prenderla, non so se i nazisti hanno un’anima.’

Fonte 'Nati per la libertà dei MCR

lunedì 21 aprile 2025

‘Però ha fatto anche cose buone’

Il 25 aprile 1945 è il giorno della Liberazione dall’occupazione nazifascista. Porre termine al Ventennio non è stato facile ed è costata centinaia di migliaia di morti e la distruzione del paese. Eppure ancora oggi ci sono nostalgici che affermano che 'Mussolini fece cose buone’. Eccone alcune

di Giovanni Pulvino

La copertina del libro dei MCR

L’assalto fascista a Palazzo d’Accursio (Bologna) avvenuto il 21 novembre 1920 che provocò undici morti e il ferimento di circa sessanta persone. La marcia su Roma e la presa del potere con l’intimidazione e la violenza. L’uso delle squadracce e della sopraffazione politica. Il confino per oppositori, intellettuali, slavi e omosessuali.

La soppressione della libertà di stampa, redazioni dei giornali date alle fiamme e certificato di ‘buona condotta politica’ per potersi iscrivere all'Ordine dei giornalisti.

Le spedizioni punitive contro le camere del lavoro, le case del popolo e le leghe agrarie.

L'assassinio di Giacomo Matteotti (Mussolini si assunse in Parlamento la responsabilità politica di quell’omicidio), l'uccisione dei fratelli Rosselli e la prigionia fino alla morte di Antonio Gramsci.

I pestaggi di Piero Gobetti e Giovanni Amendola e la persecuzione di militanti, parlamentari, dirigenti comunisti, socialisti, azionisti, popolari, repubblicani e liberali.

L'istituzione del Tribunale speciale per la difesa dello Stato e l'introduzione della pena di morte per gli oppositori politici.

La soppressione del Parlamento e l'eliminazione dei partiti (eccetto uno) con l’istituzione della Camera dei fasci e delle corporazioni e del Gran Consiglio del fascismo.

L'abolizione dei sindacati e del diritto di sciopero.

Il controllo dei testi scolastici e il giuramento di fedeltà al regime imposto agli insegnanti.

Le leggi razziali, i campi di concentramento e la deportazione degli ebrei.

L’entrata in guerra e la conseguente distruzione del Paese.

L'invasione della Grecia, dell'Albania e della ex Jugoslavia.

Ecco cosa disse a tale proposito Benito Mussolini in un discorso tenuto a Pola il 24 settembre 1920: ’Di fronte a una razza inferiore e barbara come la slava, non si deve seguire la politica che dà lo zuccherino, ma quella del bastone. I confini dell’Italia devono essere il Brennero, il nevoso e le Dinariche: io credo che si possono sacrificare 500.000 slavi barbari e 50.000 italiani’.

Ed ancora.

L'uso delle armi chimiche in Etiopia, 12.000 cirenaici giustiziati e 30.000 civili bruciati vivi, impiccati, ammazzati di botte, fucilati nel massacro di Addis Abeba e la deportazione nei campi di concentramento di migliaia e migliaia di libici, eritrei, somali, etiopi, con l’assassinio di circa un milione di civili.

Le stragi nazifasciste a Castiglione di Sicilia, a Sant'Anna di Stazzema, alle Fosse ardeatine, a Marzabotto, l'eccidio dei fratelli Cervi. La lista è lunga, molto.

La fondazione della Repubblica di Salò che ha reso l’Italia complice del nazismo e dell’occupazione dell’esercito tedesco.

190.000 militari italiani mandati a morire in Russia, 8.500 ebrei italiani deportati ad Auschwitz.

Ect….

‘Però ha fatto anche cose buone’.

Fonte it.wikipedia.org

mercoledì 24 aprile 2024

MCR - Oltre il ponte

'Il fascismo non è un'opinione, è un crimine'.

Che tristezza vedere quel braccio teso. Cento anni di storia non ci hanno insegnato nulla? La vita non ci ha insegnato nulla?

E che tristezza questo popolo italiano immemore e volgare.

Sarebbe stato meglio non dover vedere ancora una volta tutto questo. 

Cento anni dopo siamo ancora lì, ma come si fa ad essere fascisti.

di Giovanni Pulvino


Video da Yuotube

OLTRE IL PONTE
Italo Calvino e Sergio Liberovici

O ragazza dalle guance di pesca
o ragazza dalle guance d'aurora
io spero che a narrarti riesca
la mia vita all'età che tu hai ora.
Coprifuoco, la truppa tedesca
la città dominava, siam pronti:
chi non vuole chinare la testa
con noi prenda la strada dei monti.
Avevamo vent'anni e oltre il ponte
oltre il ponte ch'è in mano nemica
vedevam l'altra riva, la vita
tutto il bene del mondo oltre il ponte.
Tutto il male avevamo di fronte
tutto il bene avevamo nel cuore
a vent'anni la vita è oltre il ponte
oltre il fuoco comincia l'amore.
Silenziosa sugli aghi di pino
su spinosi ricci di castagna
una squadra nel buio mattino
discendeva l'oscura montagna.
La speranza era nostra compagna
a assaltar caposaldi nemici
conquistandoci l'armi in battaglia
scalzi e laceri eppure felici.
Avevamo vent'anni e oltre il ponte
oltre il ponte ch'è in mano nemica
vedevam l'altra riva, la vita
tutto il bene del mondo oltre il ponte.
Tutto il male avevamo di fronte
tutto il bene avevamo nel cuore
a vent'anni la vita è oltre il ponte
oltre il fuoco comincia l'amore.
Non è detto che fossimo santi
l'eroismo non è sovrumano
corri, abbassati, dai corri avanti!
ogni passo che fai non è vano.
Vedevamo a portata di mano
oltre il tronco il cespuglio il canneto
l'avvenire di un giorno più umano
e più giusto più libero e lieto.
Avevamo vent'anni e oltre il ponte
oltre il ponte ch'è in mano nemica
vedevam l'altra riva, la vita
tutto il bene del mondo oltre il ponte.
Tutto il male avevamo di fronte
tutto il bene avevamo nel cuore
a vent'anni la vita è oltre il ponte
oltre il fuoco comincia l'amore.
Ormai tutti han famiglia hanno figli
che non sanno la storia di ieri
io son solo e passeggio fra i tigli
con te cara che allora non c'eri.
E vorrei che quei nostri pensieri
quelle nostre speranze di allora
rivivessero in quel che tu speri
o ragazza color dell'aurora.
Avevamo vent'anni e oltre il ponte
oltre il ponte ch'è in mano nemica
vedevam l'altra riva, la vita
tutto il bene del mondo oltre il ponte.
Tutto il male avevamo di fronte
tutto il bene avevamo nel cuore
a vent'anni la vita è oltre il ponte
oltre il fuoco comincia l'amore.

martedì 23 aprile 2024

Ora e sempre Resistenza

‘Senza il 25 aprile non ci sarebbe stato neanche il 2 giugno’, @Italiantifa. 

di Giovanni Pulvino

'Tutti coloro che dimenticano il loro passato, sono condannati a riviverlo. Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario, perché ciò che è accaduto può ritornare, le coscienze possono nuovamente essere sedotte ed oscurate: anche le nostre', Primo Levi. 

Viviano un’epoca in cui il fascismo sta tentando di riemergere. Il primo scopo dei nostalgici è smentire quanto è avvenuto nella prima metà del secolo scorso, il nostro è quello di impedirglielo. Ecco alcuni episodi pubblicati su Twitter dal profilo @ANPIRomaPosti.

Denunciato come ebreo da un fascista al quale aveva salvato la vita, #EmanueleArtom, storico e #patriota del Partito d'Azione, venne arrestato e trasferito presso il "braccio" tedesco delle "Nuove" carceri di #Torino. Il #7aprile 1944 morì sotto tortura all'età di 29 anni.

Irredentista mazziniano perseguitato dal governo austriaco allo scoppio della #GrandeGuerra, dopo l'#Armistizio, #UmbertoFelluga fu tra i principali esponenti del Partito d'Azione nel #CLN triestino. Arrestato dai nazisti morì a #Dachau il #7aprile 1945. Aveva 52 anni.

La mattina del #6aprile del 1944, nella piccola frazione di #TufoDiCarsoli (#AQ), due giovani sposi del posto, #SilvioPalma e #ArmidaCappelli, vennero assassinati senza alcun motivo da un cecchino delle #SS mentre erano intenti a rifornirsi d'acqua presso una sorgente.

Meccanico alla @DucatiMotor, #LucianoVenturi, “Lucciola” militò nella 66ª brigata "Jacchia Garibaldi" e operò a #Monterenzio. Catturato dai tedeschi il #7novembre 1944 a Ozzano Emilia, venne deportato a #Mauthausen. Morì a @Gusen_Memorial il #7aprile 1945. Aveva solo 16 anni.

Operaio meccanico, #CleoRicchi dopo l'#Armistizio militò nel battaglione "Città della brigata SAP Imola". Arrestato da fascisti e consegnato ai tedeschi, venne deportato a #Mauthausen il #25dicembre 1944.Morì a @Gusen_Memorial il #7aprile 1945. Aveva 20 anni.

Parroco di #Poggiolo, Don #MarcoLuigiPelliconi il #14aprile 1945 venne prelevato dai tedeschi e trascinato alla fattoria Ca' Nova. Fu ucciso dopo essere stato spogliato, schiaffeggiato e preso a calci. Il suo cadavere venne ritrovato il #19aprile nel canile della villa Mambrini.

#AlfredoStignani, militante comunista, dopo l'#Armistizio militò nella 5a brg "Bonvicini Matteotti". Catturato dai fascisti venne torturato a lungo nella Rocca di #Imola. Sentendo di non poter più resistere il #7aprile 1945 si gettò dal torrione della Rocca. Aveva 55 anni.

Operaio della @DucatiMotor, #GrazianoErcolesi dopo l'#Armistizio militò nel battaglione "Mariano" della 62ma brigata "Camicie rosse Garibaldi" e operò a #Pianoro. Arrestato dai fascisti, venne fucilato a #Bologna, in via del #Borgo il #7aprile 1945. Aveva 21 anni.

#Patriota della 63a brigata "Bolero Garibaldi", #UmbertoArmaroli venne arrestato dai fascisti il #4aprile 1944. Incarcerato nella caserma dei #CC di Borgo Panigale (#BO) fu a lungo torturato. Rimasto senza sorveglianza, si buttò da una finestra e morì sul colpo il #7aprile 1944.

#DonConcezioChiaretti fu fucilato con altri 22 #patrioti il #7aprile 1944.

In seguito ad una spiata, il #17marzo 1945 4 fascisti in borghese si recarono a casa sua. Accortosene, #AngeloZanoni tentò la fuga. Gli spararono ferendolo, ma riuscì a raggiungere la strada. Qui gli spararono ancora, colpendolo gravemente. Trasportato a #Crema, morì il #6aprile.

80 anni fa l'inizio della strage della #Benedicta. Sull'Appennino ligure, alle spalle di Genova, 75 partigiani catturati in un rastrellamento in cui persero la vita altri 70 compagni furono passati per le armi da un plotone di fascisti comandati da un ufficiale nazista.

“A questo punto altri italiani vestiti in uniforme tedesca al comando di truppe tedesche si avventarono sugli sfortunati cittadini; abbandonando ogni dissimulazione si diedero al massacro in tutta fretta.” Il #13aprile 1944 a #Vallucciole i nazifascisti massacrarono 109 civili.

Su diretto ordine di #KlausBarbie,"il boia di #Lione", il #6aprile 1944 presso #Izieu la #Gestapo deportò 44 bambini e 7 insegnanti dalla colonia per rifugiati creata dai coniugi #Zlatin. Prima furono internati a #Drancy e successivamente inviati ad #Auschwitz. Nessuno sopravvisse.

Italiani brava gente?

"La politica italiana di espansione nei #Balcani venne contraddistinta da inaudite violenze, che non furono episodi isolati o eccessi di singoli, ma componenti essenziali della strategia di dominio territoriale dell'#Italia fascista."

"Il terrorismo fascista non risparmiava né i vecchi che venivano legati alle corna delle capre affinché poi le bestie li torturassero nella loro corsa furibonda, né i bambini ai quali bruciavano le mani dopo averle cosparse di benzina."

“Abbiamo distrutto tutto da cima a fondo senza risparmiare gli innocenti. Uccidiamo intere famiglie ogni sera. Se cercano soltanto di muoversi tiriamo senza pietà e chi muore muore.”, soldato italiano dalla #Jugoslavia. Luglio 1942.

Il #7aprile 1935 a #Kalymnos(#Grecia) durante gli scontri tra la popolazione e i carabinieri il giovane pastore #ManolisKazonis venne ucciso a bruciapelo dai militari. I suoi funerali furono svolti di notte e in segreto visto il divieto di riunirsi imposto dall'occupante italiano.

Tra il 2 ed il #15aprile 1941, nella contea di #Karlovac,  gli #Ustascia croati massacrarono: nel villaggio di #BegovoBrdo 93 abitanti di cui 39 bambini,73 civili nella foresta di #Latićki, 15 abitanti a #GornjaŽrvnica, 16 civili, di cui 10 bambini a #Samarevci e 220 a #Katinovac.

Il #7aprile 1943, gli #Ustascia deportarono dal villaggio di #GornjeDubrave, verso il campo di #Sisak, circa 250 persone. Chi si oppose venne ucciso.

A #ĐurađNikolaTutorović fu fracassata la testa su una pietra davanti ai genitori, mentre #IlijaRaceMikašinović venne accecato.

"A guidare tedeschi a #Leonessa nella ricerca delle persone da eliminare fu #RosinaCesaretti, una fanatica fascista che non si fermò nemmeno davanti a un suo fratello mutilato, che fu ucciso brutalmente".

Il #7aprile 1939 l’esercito italiano invase l’#Albania. Le statistiche dei danni arrecati parlano di: 28.000 morti, 12.600 feriti, 43.000 deportati ed internati nei campi di concentramento, 61.000 abitazioni incendiate, 850 villaggi distrutti e 100.000 bestie razziate.

Come si fa a negare tutto questo. Come si fa ad essere fascisti.

Fonti: @ANPIRomaPosti e @Italiantifa