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sabato 2 novembre 2019

La famiglia tradizionale secondo i leader della Destra

Propugnano la famiglia tradizionale, ma nella loro vita quotidiana i leader della Destra si comportano come un ‘comunista’ qualsiasi

di Giovanni Pulvino (@PulvinoGiovanni)

Giorgia Meloni, Matteo Salvini e Silvio Berlusconi
(foto da wikipedia.org)
Il 30 ottobre scorso il Senato ha approvato con 151 voti la mozione della senatrice a vita, Liliana Segre, per creare una Commissione contro il razzismo e l’antisemitismo. La Lega, FdI e FI hanno deciso di astenersi. La leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, per giustificare la decisone del suo partito ha detto alla Senatrice a vita che ‘si sono astenuti perché noi difendiamo la famiglia’. Ora cosa c’entri la famiglia con una Commissione parlamentare che si deve occupare di razzismo e di odio è difficile da comprendere. La motivazione è ancora più paradossale se consideriamo il fatto che i leader del Centrodestra nella loro vita quotidiana non rispettano il principio dell’indissolubilità del vincolo matrimoniale e dei valori della famiglia tradizionale. Le biografie dei tre esponenti della Destra italiana non ammettono equivoci. 
Giorgia Meloni è legata all’autore televisivo Andrea Giambruno, con il quale ha avuto una figlia nel 2016.
Matteo Salvini si è spostato nel 2003 con la giornalista Federica Leluzzi. Quello stesso anno è diventato padre. Dopo aver divorziato ha convissuto con l’avvocato Giulia Martinelli dalla quale nel 2012 ha avuto una figlia. All’inizio del 2015 ha iniziato una relazione con la conduttrice televisiva Elisa Isoardi. Dall’aprile 2019 è fidanzato ufficialmente con Francesca Verdini, figlia del noto esponente politico forzista, Denis.
Ancora più complessa è la vicenda privata di Silvio Berlusconi. Contrae matrimonio nel 1965 con Carla Elvira Lucia Dall’Oglio dalla quale ha avuto due figli. Nel 1980 intraprende una relazione extraconiugale con l’attrice Veronica Lario. Regolarizza quel rapporto con il matrimonio civile celebrato nel 1990, quando dalla relazione erano già nati tre figli. Questo secondo matrimonio finisce nel 2002, dopo lo scandalo delle ‘cene eleganti’ organizzate ad Arcore dal leader di Forza Italia. Dal 2012 è fidanzato con la showgirl Francesca Pascale, tra i due ci sono 49 anni di differenza. 
Ognuno di noi può gestire la sua vita come meglio crede. I rapporti iniziano, magari finiscono, altri cominciano, non c’è nulla di straordinario o di illegittimo. Quello che è incomprensibile e paradossale è dire una cosa e farne un’altra. Propugnano la famiglia tradizionale declamandola continuamente come un valore fondamentale del popolo italiano, ma poi i leader della Destra agiscono come un ‘comunista’ qualsiasi. 
In tal modo le regole ed i principi valgono solo per gli altri, soprattutto per gli avversari politici. Per Giorgia Meloni, Matteo Salvini e Silvio Berlusconi non è importante rispettarli, ma solo affermarli con l’intento di ottenere consensi tra coloro che sono più sensibile ai quei valori. E se qualcuno lo fa notare, pazienza.



sabato 13 luglio 2019

‘Gli ultimi saranno i primi’, ma non per il governo 'pentaleghista'

Il comportamento di tanti cattolici è spesso in contraddizione con le parole di Papa Francesco e la fede cristiana è spesso utilizzata sono in funzione delle proprie convenienze personali

di Giovanni Pulvino (@PulvinoGiovanni)

La 'Porta Lampedusa - Porta d'Europa'
(foto da famigliacristiana.it)
I migranti sono prima di tutto persone umane, non si tratta solo di questioni sociali o migratorie. Sono il simbolo di tutti gli scartati della società globalizzata’. Queste sono le parole pronunciate da Papa Francesco in occasione del sesto anniversario della sua visita a Lampedusa. Ed ancora: ‘Gli ultimi che chiedono di essere liberati dai mali che li affliggono, gli ultimi ingannati e abbandonati a morire nel deserto, gli ultimi torturati, abusati e violentati nei campi di detenzione, gli ultimi che sfidano le onde di un mare impietoso, gli ultimi lasciati in campi di un’accoglienza troppo lunga per essere chiamata temporanea’. 
Se tutti i cattolici applicassero nella loro pratica quotidiana gli insegnamenti del Pontefice il nostro Paese sarebbe migliore, ma, purtroppo, non è così. Spesso i principi ed i valori della fede rimangono inapplicati o sono ‘piegati’ alle esigenze quotidiane o semplicemente a ciò che ‘conviene’ di più. Tra il salvare una vita che fugge dalla guerra e dalla fame e che può morire in mare o vedere per le nostre strade un individuo di colore, una parte degli italiani che professano la religione cattolica preferiscono la prima opzione. I problemi di coscienza che dovessero sorgere, ma non è detto che ci siano, si risolvono dicendosi che così facendo essi non partono e, quindi, non muoiono e se poi partono ugualmente, peggio per loro, noi non ne siamo responsabili. 
Queste contraddizioni sono frequenti e riguardano anche i politici. Il nostro ministro degli Interni, Matteo Salvini, bacia e mostra il rosario nei suoi comizi nell’intento di evidenziare la sua fede cattolica, ma poi contravviene alle parole del Papa lasciando morire in mare gli ‘ultimi’ o lasciandoli stipati per giorni o settimane nelle barche che li hanno soccorsi o li costringe a ‘bivaccare’ per strada. Il segretario della Lega non è il solo leader nazionale a comportarsi così. Tra gli altri ci sono Silvio Berlusconi, Pierferdinando Casini e Giorgia Meloni che nella loro propaganda politica hanno sempre fatto riferimento ai valori della cristianità e del cattolicesimo. Invece, nella loro pratica giornaliera si sono comportati diversamente. Ad esempio, non avrebbero dovuto violare il sacro vincolo coniugale e, quindi, non avrebbero dovuto divorziare e risposarsi o come la leader dei Fratelli d’Italia avere una figlia al di fuori del matrimonio. Inoltre, essi dovrebbero agire secondo i principi della tolleranza e della carità ed accogliere ed aiutare ‘gli ultimi’. Invece, pur facendo sfoggio della fede cattolica, i loro comportamenti sono tutt’altro che cristiani ed il loro credo religioso è utilizzato solo per la loro carriera politica e professionale. Purtroppo a molti italiani queste contraddizioni non interessano. Del resto, è una pratica assai diffusa. Ed è quasi ‘normale’ per molti dire una cosa e farne un’altra o predicare o volere una regola che solo gli altri saranno obbligati a rispettare.