mercoledì 26 agosto 2020

Lavorare meno, lavorare tutti

Ridurre le ore di lavoro a parità di stipendio: la produttività ne guadagna’, a sostenerlo è la premier finlandese Sanna Marin

di Giovanni Pulvino (@PulvinoGiovanni)

La Premier Sanna Marin il giorno della nomina del suo governo, 10 dicembre 2019
(foto da it.wikipedia.org)
             
Lavorare meno, lavorare tutti è ‘un modo per distribuire più equamente la ricchezza è migliorare le condizioni di lavoro e ridurre le ore, in modo che ciò non danneggi i livelli di reddito. Quando la Finlandia è passata alla giornata lavorativa di otto ore e a cinque giorni a settimana, come da obiettivi dei socialdemocratici, ciò non ha portato al collasso dei salari, che nei decenni sono invece aumentati’.

La proposta della premier socialdemocratica finlandese non è nuova, ma da come è posta sembra quasi un fatto ineluttabile, un’ovvietà dettata dalla storia. Ma non è così. In gioco c’è il rapporto, da sempre conflittuale, tra profitto e lavoro

Negli ultimi trent’anni gli incrementi di produttività hanno favorito l’accumulazione del capitale e la crescita delle disuguaglianze. Occorrerebbe capovolgere questo andamento. Ma come? La proposta di Sanna Marin è un’opzione semplice, chiara, e, se si vuole, realizzabile. Per fare gli interessi dei lavoratori non occorrono grandi e complessi programmi, basta poco, come quello per cui intende battersi la giovane premier finlandese. Di certo, ridurre l’orario di lavoro a parità di stipendio comporterebbe una più equa redistribuzione della ricchezza prodotta e un aumento degli occupati.  

Nella vita, si sa, è sempre una questione di scelte. La pandemia dovuta al Covid-19 ci sta facendo riflettere su cosa sia veramente importante. La salute ed il tempo libero da dedicare ai nostri affetti sono diventati priorità.

Dobbiamo ‘pensare alle nostre vite da un nuovo punto di vista’, sottolinea Sanna Marin. Il benessere è anche poter realizzare i piccoli e grandi sogni quotidiani o, più semplicemente, pensare a noi stessi. La riduzione dell’orario di lavoro non è solo una questione economica, ma anche e soprattutto del tempo che abbiamo per realizzare pienamente la vita che ci è concessa e che, è bene ricordarlo, è breve e non può prescindere da quella degli altri.

Fonte ilfattoquotidiano.it 


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