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domenica 4 ottobre 2015

Quanti sprechi con la Brebemi e la Teem

Due autostrade costate miliardi e sostanzialmente inutilizzate, succede in Lombardia, nel profondo Nord 

di Giovanni Pulvino (@PulvinoGiovanni)

L'inaugurazione della Brebemi
L’autostrada che collega Brescia con Bergamo e Milano, la cosiddetta Brebemi, è costata circa 2,4 miliardi di euro, vale a dire tre volte l’importo preventivato di 800 milioni di euro. Il nuovo collegamento è stato realizzato per decongestionare il traffico sull’autostrada ‘Serenissima’ A4, ma dopo quasi un anno di apertura si sta trasformando in un flop finanziario di proporzioni gigantesche. Secondo i dati forniti dall’Aiscat, l’Associazione italiana società concessionarie autostrade e trafori, nel mese di giugno sono transitate 13.205 mezzi al giorno. Il break even previsto dagli investitori della Brebemi è invece di 60 mila transiti giornalieri. Il pareggio di bilancio doveva essere garantito dai pedaggi, ma ad oggi il raggiungimento di questo risultato è assai lontano perché gli introiti sono nettamente inferiori alle attese.
Un tratto dell'autostrada
Lo stesso vale per la Teem, Tangenziale est esterna di Milano, costata oltre 2,2 miliardi di euro. In quest’autostrada nel mese di giugno sono transitate 16.667 mezzi giornalieri, al di sotto di quanto preventivato.
Il problema principale, in entrambi i casi, è il costo elevato del pedaggio. Percorrere la Brebemi e la Teem, volute fortemente dal Governo e dalla Regione Lombardia, costa troppo.
Un tratto della Brebemi
Non solo, inizialmente doveva trattarsi di un affare solo privato, senza cioè costi per le casse pubbliche. Ma così non è stato. Con la legge finanziaria del 2014 sono stati stanziati 260 milioni di euro, mentre altri 60 sono stati concessi dalla Regione guidata da Roberto Maroni. In aggiunta, per consentite ai privati di rientrare dei capitali investiti, è stata prorogata la concessione fino a 25 anni e mezzo ed alla scadenza passerà allo Stato in cambio di 1.205 milioni di euro. Altri 330 milioni di contributi pubblici sono stati concessi per la Teem.
I vertici della società hanno risposto alle critiche fornendo cifre diverse sul traffico e sui contributi pubblici erogati e si dichiarino ottimisti sulla sostenibilità finanziaria ed economica del progetto.
Insomma, un’opera realizzata dai privati ma con concessioni, garanzie e soprattutto fondi pubblici e la cui utilità e sostenibilità economica e finanziaria è ancora tutta da dimostrare e raggiungere. E dire che non siamo nel profondo Sud, ma nel cuore dell’economia italiana.