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mercoledì 15 marzo 2023

Strafalcioni 'a 360 gradi’

Ecco un elenco di dichiarazioni e di comportamenti tra il serio ed il faceto, ma tutti rigorosamente veri, degli esponenti della Destra da quando Giorgia Meloni è presidente del Consiglio

di Giovanni Pulvino 

Giorgia Meloni, Matteo Salvini e Silvio Berlusconi festeggiano
il compleanno del leader leghista ( foto da @ElisabettaGall7) 

Le dichiarazioni e gli atti che seguono sono tutti veri o come direbbe la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, sono veri ’a 360 gradi’.

14 marzo 2023. Claudio Anastasio, manager di un’azienda pubblica nominato dalla Presidente del Consiglio, in una mail inviata al suo Cda ha riportato il discorso sul delitto Matteotti fatto dal Duce nel 1925.

13 marzo 2023. Guido Crosetto, ministro della Difesa, per giustificare l’aumento dell’arrivo dei migranti ha dichiarato: ‘Credo si possa affermare che l’aumento esponenziale del fenomeno migratorio dalle coste africane sia parte di una strategia di guerra ibrida che la divisione Wagner, mercenari al soldo della Russia, sta attuando, utilizzando il suo peso rilevante in alcuni Paesi Africani ’.

9 marzo 2023. Giorgia Meloni e Matteo Salvini in occasione del cinquantesimo compleanno del leader leghista cantano la canzone di Marinella scritta da Fabrizio de André per ricordare la morte di una giovane fanciulla annegata in un fiume. Tutto mentre a Cutro continuano a ritrovare cadaveri di migranti, molti dei quali bambine e bambini, annegati a cento metri dalla nostra costa.

28 febbraio 2023. Francesco Lollobrigida ministro dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste nonché cognato della Premier, ha dichiarato: ‘Noi quest'anno lavoreremo per far entrare legalmente quasi 500.000 immigrati legali’.

26 febbraio 2023. Dopo la strage di Cutro Giovanni Donzelli, deputato di FdI, ha proposto: ‘Bisogna selezionare gli immigrati’.

23 febbraio 2023. Giuseppe Valditara, ministro dell’Istruzione e del Merito, censura la lettera della preside di un liceo fiorentino scritta per difendere i ragazzi che hanno subito un attacco squadrista e fascista: ‘Francamente di queste lettere non so che farmene, sono ridicole. Se l'atteggiamento dovesse persistere vedremo se sarà necessario prendere misure’.

4 febbraio 2023. Giovanni Donzelli, deputato di FdI, ha definito l’anarchico Cospito ‘influencer del 41 bis’ ed ha accusato la Sinistra di ‘stare con i terroristi’ riferendosi alla visita in carcere del 12 gennaio fatta da quattro deputati democratici.

20 gennaio 2023. Matteo Piantedosi, ministro degli Interni, ha commentato così la cattura di Matteo Messina Denaro: ‘Il livello politico della Mafia è storia passata’.

26 dicembre 2022. Raffaele Fitto, ministro per gli Affari europei, le politiche di Coesione e il PNRR, alla domanda se la povertà fosse una priorità posta da Lucia Annunziata durante la trasmissione ‘in Mezz’ora’ ha risposto: ‘No, la priorità è quella di dare una risposta dal punto di vista della ripresa economica del nostro Paese’.

23 dicembre 2022. Claudio Durigon, sottosegretario di Stato al ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, a proposito del Rdc e delle proposte di lavoro ha dichiarato: ‘Giusto che un laureato accetti un posto da cameriere’. Ed ancora: ‘Se uno prende soldi pubblici non può essere schizzinoso, non può rifiutare nessuna tipologia di offerta che riguardi in contratto collettivo nazionale’.

25 ottobre 2022. Giorgia Meloni durante il suo discorso di insediamento si rivolge al collega Soumahoro dandogli del tu: ‘Al collega Soumahoro mi sento di dire, tutti ci sentiamo scolari della storia, sai, altrimenti saremmo ignoranti del presente, senza futuro’.

7 novembre 2022. Matteo Piantedosi, ministro degli Interni, a proposito dei migranti ha affermato: ‘Sono carico residuale’. Ed ha parlato di ‘sbarco selettivo’.

15 novembre 2022. Il sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato di FdI, non è certo dell'efficacia della campagna vaccinale anti-Covid: ‘Senza vaccini sarebbe stato peggio? Non c'è prova’.

21 novembre 2022. Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, in un impeto punitivo contro i giovani studenti indisciplinati ha proposto: ‘Lavori sociali per chi non rispetta le regole in classe’. Ad inizio anno scolastico lo stesso ministro ha inviato a tutte le scuole una circolare in cui ordinava il divieto dell’uso dei cellulari senza considerare il fatto che si tratta di una disposizione già prevista dalla legge e che i docenti tentano di applicare da anni.

La Premier, a proposito di scafisti nella conferenza stampa di Cutro, ha annunciato: ‘Cercarli in tutto il globo terracqueo e condannarli fino a 30 anni di galera’. Una boutade come quella sul ‘blocco navale’?

L’elenco potrebbe continuare.

Queste dichiarazioni e questi comportamenti sono solo strafalcioni? Difficile crederlo. Lo fanno per 'parlare' al loro elettorato o è incapacità a governare? Le due cose non si escludono.

Del resto, Benito Mussolini ci ha portato al disastro economico e sociale, ma in quanto a violenza verbale e non solo era bravo.

sabato 25 febbraio 2023

‘Blocco navale subito’, proponeva Giorgia Meloni

‘Blocco navale subito’ proponeva Giorgia Meloni quando era all’opposizione. Siamo ancora in attesa di vederlo, intanto rispetto allo scorso anno gli sbarchi sono raddoppiati

di Giovanni Pulvino

Giorgia Meloni da @BimbePeppe (da Twitter)

Da inizio anno sono giunti sulle nostre coste 12.272 persone. Nello stesso periodo del 2022 sono state 4.701 e nel 2021 3.820. Nei primi 21 giorni di febbraio sono state 7.400. A certificarlo è il ministero degli Interni. Guinea, Costa d’Avorio, Pakistan, Tunisia, Egitto, Siria, Afghanistan, Camerun, Mali, Burkina Faso sono i principali paesi di provenienza.

L’hotspot di Lampedusa è sempre stracolmo.

Insomma, non è cambiato nulla.

L’unica vera novità del 2023 è che il flusso migratorio non è più una notizia per i nostri media nazionali, chissà perché.

Il decreto per fermare gli sbarchi emanato dal Governo ha come scopo quello di ostacolare l’operato delle Organizzazioni non governative. Un solo salvataggio per volta, un porto sicuro lontano dalle coste africane, controlli ad ogni sbarco, blocchi nei porti. Nella sostanza è ’un atto ‘politico’ che non ha prodotto nessun risultato concreto. I dati del ministero degli Interni non ammettono dubbi. Il numero dei migranti arrivati nelle nostre coste è raddoppiato rispetto allo scorso anno. E quel che è peggio sono aumentate le notizie di naufragi con vittime e dispersi.

Ma che fine ha fatto il blocco navale chiesto con enfasi da Giorgia Meloni?

Averlo proposto per fermare barchette di pochi metri era a dir poco ridicolo. Solo averlo pensato era una stupidaggine. Era solo propaganda. Il vero obiettivo non era e non è fermare gli arrivi di migranti, ma demonizzare le Ong ed il loro operato a sostegno degli ultimi.

Ma a che cosa serve umiliare chi opera per salvare vite se non a fare una ‘becera’ propaganda? È una visione miope ed inutile. Nessuna frontiera di terra o di mare impedirà ad una madre o ad un padre di rischiare la vita per dare un futuro dignitoso ai propri figli o bloccherà un giovane del terzo mondo che vuole venire in Europa per avere accesso ad una esistenza dignitosa.

Il popolo dimentica o giustifica per 'opportunismo', si sa. Coloro che vogliono crederci per convinzione o per convenienza ci saranno sempre e comunque.

Quello che non è accettabile è una stampa servile e miope, che sta sempre dalla parte del ‘vincitore’. Ma anche questa non è una novità, la coerenza non è una virtù particolarmente apprezzata dal popolo italiano e dai suoi opinionisti.

Fonte interno.it

sabato 12 dicembre 2020

Gregoretti: quella di Salvini fu responsabilità penale o politica?

Nella vicenda giudiziaria della nave Gregoretti l’errore politico fatto da Matteo Salvini è stato quello di prendere troppo sul serio e come solidissimo l’accordo di governo con il M5s, ma la sua fu responsabilità penale, politica o entrambe?

di Giovanni Pulvino (@PulvinoGiovanni)

Giuseppe Conte e Matteo Salvini
(foto da repubblica.it)

In questi giorni si sta svolgendo a Catania l’udienza preliminare del cosiddetto processo Gregoretti. L’accusa a carico di Matteo Salvini è sequestro di persona. Nel 2019 egli ritardò lo sbarco di 131 migranti nel porto militare di Augusta. Il leader della Lega rischia il rinvio a giudizio, ma prima il giudice vuole verificare se quella decisione sia stata condivisa da tutto il governo Conte 1.

L'ex ministro dell’Interno ha giustificato il suo operato sostenendo di ‘di aver salvato vite tutelando l’interesse nazionale italiano’ e di averlo fatto ’in compagnia di tutto il Governo’.

‘A parole faceva il duro, diceva che difendeva i confini ma negli atti giudiziari scarica su altri la responsabilità’. Questo è quanto ha dichiarato, invece, l’ex ministro dei Trasporti e suo collega di Governo, Danilo Toninelli.

È bene ricordare che la Gregoretti non è un’imbarcazione privata o di una Organizzazione non governativa, ma della Guardia costiera. E', cioè, una nave militare italiana. Chi ha studiato diritto costituzionale alle scuole superiori sa (nei Licei questa disciplina non si studia) che una nave militare battente bandiera italiana è territorio nazionale. Aver impedito lo sbarco dei migranti è per il nostro ordinamento giuridico un atto illegittimo, in quanto i migranti si trovavano già sotto la giurisdizione italiana. Dal punto di vista politico, il comportamento dell’ex ministro degli Interni non è stato ‘a tutela dell’interesse nazionale’, ma una forzatura ideologica per rimanere fedele alla propria linea politica, quella dei respingimenti, ‘confondendo’, però, i confini con la territorialità e la Gregoretti come una nave di una Ong.  

Matteo Salvini non ne era a conoscenza? È difficile da credere. Come è difficile ritenere che non ci fosse nei ministri che facevano parte di quel Governo la consapevolezza di infrangere l’ordinamento giuridico. Probabilmente il leader leghista ha forzato la situazione puntando sugli ‘ammiccamenti’ dei suoi allegati di maggioranza, cioè dei grillini. In quei mesi i vari ministri del Conte 1 e lo stesso Presidente del Consiglio hanno sostenuto più volte la linea dura del ministro degli Interni. Negarlo oggi, come fa Toninelli, non è plausibile.

Occorre solo capire se in quel caso specifico il successore di ‘Albert de Giussan’ fece di testa sua o se in qualche modo ebbe il sostegno formale o informale di tutto il Governo. Ipotesi quest’ultima non inverosimile.

Comunque andrà il procedimento giudiziario due fatti sono certi. Il leader leghista in quelle settimane agiva come se fosse Lui il presidente del Consiglio, come se tutto gli fosse concesso, anche di forzare un dettato normativo chiaro come quello previsto dal nostro ordinamento giuridico. Il secondo aspetto inconfutabile è che, al di là dei distinguo di oggi e della formalità o informalità degli atti, tutto questo è stato possibile perché il Governo Conte 1 era per una linea dura nei confronti degli sbarchi e dei respingimenti.

‘La responsabilità penale è personale’, sancisce l’articolo 27 della Costituzione italiana, ma quella politica è di certo di tutto il Governo ‘pentaleghista’. E quei fatti furono possibili perché erano il frutto di un preciso accordo politico tra la Lega e il M5s. L’unico errore fatto da Matteo Salvini è stato quello di prendere quel Patto troppo sul serio.

giovedì 5 marzo 2020

Coronavirus all’italiana: bene il Governo, male gli italiani

Tutto il buon lavoro fatto finora dal Governo sull’epidemia del Coronavirus potrebbe essere insufficiente a limitare il diffondersi dell'epidemia, ma stavolta la responsabilità non è dei ‘politici’, ma dell’egoismo e dell’ignoranza di una parte degli italiani

di Giovanni Pulvino (@PulvinoGiovanni)

Mappa aggiornata della diffusione del Coronavirus
(da youtg.net)
Per una volta le decisioni prese dal Governo sull’epidemia dovuta al Coronavirus sembrano di buon senso ed idonee alla situazione di pericolo per la salute pubblica degli italiani e non. Provvedimenti presi con oculatezza, senza allarmare la popolazione. I vari ministri e responsabili del SSN, nonostante la gravità della situazione, hanno agito con cautela, senza anticipare inutilmente i rimedi e le precauzioni necessarie a limitare e, comunque, a rallentare il propagarsi del virus. Certo alcune interviste e richieste fatte dai governatori della Lombardia e del Veneto sono apparse pretestuose e non idonee alla situazione, ma si sa i leghisti sono così, come il loro elettorato, un po' ‘alla buona’.
Una parte degli italiani è poco abituata al rispetto delle regole ed al senso del dovere. Siamo un popolo individualista che fatica ad agire nel solo ed esclusivo interesse del bene comune. Il comportamento tenuto in questi giorni dai lavoratori emigrati nelle città settentrionali, ne è un esempio. In molti, appena hanno potuto, non hanno esitato e sono ‘scappati’ per tornare, anche se solo per pochi giorni, nelle loro città di origine. Chi ha potuto allontanarsi dai luoghi dove si sono sviluppati i primi focolai del virus lo ha fatto senza pensare alle possibili conseguenze, dimostrando di non avere alcun senso di responsabilità verso gli altri. Nei giorni scorsi, dopo la chiusura provvisoria delle scuole della Lombardia, del Veneto e dell’Emilia-Romagna, molti insegnanti del Sud, che lavorano in quegli istituti, hanno approfittato dei giorni di interruzione delle lezioni per scendere nelle loro città, così come se fosse una vacanza qualsiasi.
A questo punto è evidente che un rapido sviluppo del virus anche nelle regioni meridionali diventa assai probabile. La leggerezza e la superficialità di questi lavoratori pendolari potrebbe costare cara a parenti ed amici, ma si sa gli italiani siamo così, pensiamo e riteniamo, con convinzione, che le responsabilità non sono mai nostre, ma sempre degli altri.
Ed ora tutto il buon lavoro fatto dal Governo potrebbe essere insufficiente a limitare la diffusione dell'epidemia, ma stavolta non sarà ‘colpa’ dei ‘politici’, ma dell’egoismo e dell’ignoranza di una parte degli italiani.