lunedì 2 giugno 2025

C’è ancora domani

Senza la lotta di Liberazione dal nazifascismo non ci sarebbe stato il 2 giugno 1946. Quel giorno con il voto delle donne l'Italia diventa una Repubblica, grazie anche per questo.

Video da YuoTube

sabato 24 maggio 2025

‘Fate silenzio quando i bambini dormono, non quando muoiono’

‘Sistematica distruzione di una popolazione, una stirpe, una razza o una comunità religiosa’. Questa è la definizione di genocidio dell’enciclopedia Treccani

di Giovanni Pulvino

Gaza, foto da @LaSkilly
Un paese sano non combatte i civili e non uccide i bambini per hobby né si pone come obiettivo espellere totalmente una popolazione. Questo governo mette a repentaglio la nostra esistenza’, ha dichiarato Yair Golan, ex generale Idf, e leader dell'opposizione israeliana.

Secondo l’ONU si intendono per genocidio ‘gli atti commessi con l’intenzione di distruggere, in tutto o in parte, un gruppo nazionale, etnico, razziale o religioso’.

Genocidio, strage di civili, crimini di guerra, pulizia etnica, effetti collaterali, occupazione militare, possiamo utilizzare indifferentemente uno di questi termini ma non si può non inorridire di fronte ad oltre 50 mila civili uccisi, di cui circa 15 mila sono bambini.

A questi un giorno si aggiungeranno quelli sepolti sotto le macerie, quelli che rimarranno mutilati per tutta la vita e quelli che rimarranno orfani. 

Perché? Perché? Perché?

Che tristezza vedere questi adolescenti girare tra le macerie di quelle che una volta erano le loro case. E vederli sorridere se ritrovano un oggetto o un piccolo ricordo di cosa è stata la loro vita fino a pochi mesi fa.

Che dolore vederli piangere abbracciati ad un adulto che non è il loro papà che non c’è più, o la loro mamma che è sepolta sotto le macerie.

Che sofferenza vedere questi genitori che si disperano tenendo in braccio i corpicini esanimi dei loro bambini che non potranno godere il tempo che è dato a noi che guardiamo tutto questo con indifferenza o impotenza.

Che rabbia vederli raschiare inutilmente i pentoloni di cibo vuoti o vederli ridotti a scheletri per la fame.

No, l’attacco terroristico di Hamas del 7 ottobre non può giustificare tutto questo.

È tutt’altro. Sono atti commessi con l’intenzione di distruggere e di uccidere. La guerra non si dovrebbe fare mai, ma quando si fa è perché si ha di fronte un altro esercito non una popolazione inerme.  

Usiamo il termine che ci sembra più adatto, ma gridiamolo, gridiamolo forte affinché giunga alle orecchie di chi può fermare tutto questo. Affinché giunga nei cuori di chi è sordo alla misericordia, di chi continua a seminare odio e dolore.

'Facciamo silenzio quando i bambini dormono, non quando muoiono'.

Non dimentichiamolo mai: la vita è breve per tutti, ebrei, palestinesi, sionisti, islamici, russi, ucraini … nessuno è escluso. Il tempo dato è poco e tutti hanno il diritto di viverlo dignitosamente.

sabato 17 maggio 2025

Vademecum referendum 8-9 giugno 2025

Farò propaganda affinché la gente se ne stia a casa’, ha dichiarato in un’intervista il presidente del Senato Ignazio La Russa. Ma come può la seconda carica dello Stato invitare i cittadini a non utilizzare il principale strumento delle democrazie? Qual è il suo scopo?

di Giovanni Pulvino

L’articolo 75 della Costituzione italiana stabilisce: ‘È indetto referendum popolare per deliberare l'abrogazione, totale o parziale, di una legge o di un atto avente valore di legge, quando lo richiedono cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali. Non è ammesso il referendum per le leggi tributarie e di bilancio, di amnistia e di indulto, di autorizzazione a ratificare trattati internazionali. Hanno diritto di partecipare al referendum tutti i cittadini chiamati ad eleggere la Camera dei deputati. La proposta soggetta a referendum è approvata se ha partecipato alla votazione la maggioranza degli aventi diritto, e se è raggiunta la maggioranza dei voti validamente espressi. La legge determina le modalità di attuazione del referendum’.

Sicurezza, lavoro, dignità, cittadinanza, democrazia sono le parole chiave dei referendum abrogativi dell’8 ed il 9 giugno prossimi. Ecco i cinque quesiti.

Licenziamenti ingiusti previsti dal Jobs act: se prevarranno i Si ritornerà il diritto al reintegro nel posto di lavoro per i licenziamenti senza una giusta causa.

Piccole imprese: se prevarranno i Si il giudice potrà decidere il risarcimento senza nessun limite.

Contratti a termine: se prevarranno i Si serviranno motivi seri per fare contratti a tempo.

Appalti e sicurezza: se prevarranno i Si la ditta principale vincitrice dell’appalto sarà sempre responsabile di eventuali infortuni sul lavoro.

Cittadinanza per stranieri non UE: se prevarranno i Si serviranno solo 5 anni di residenza per richiedere la cittadinanza italiana.

Non è obbligatorio votare per tutti i quesiti, è lecito, recandosi nel seggio, rifiutare una o più schede ed esprimere il voto solo per quelli che interessano.

Per la validità del referendum è necessario il raggiungimento del quorum. Questa regola spesso è stata utilizzata per invalidare il voto dei cittadini. ‘Farò propaganda affinché la gente se ne stia a casa’, ha dichiarato in un’intervista il presidente del Senato Ignazio La Russa. Ma come può la seconda carica dello Stato invitare i cittadini a non utilizzare il principale strumento delle democrazie? Qual è il suo scopo?

Fonte cgil.it

sabato 3 maggio 2025

Gaza, li vogliono affamare tutti

Da due mesi Israele blocca completamente l’entrata di cibo e medicine a Gaza. Le scorte sono quasi esaurite e le cucine delle organizzazioni internazionali potrebbero chiudere entro due settimane

di Giovanni Pulvino


Immagine aerea/drone del governatorato di Gaza
settentrionale. Credit: Alef Multimedia Company/Oxfam
La Striscia di Gaza è popolata da oltre 2 milioni di persone, la maggior parte sono rifugiati e discendenti dai palestinesi sfollati nel 1948. Il 50% sono bambini. Dal 2007 subisce il blocco terrestre e marittimo imposto da Israele. La situazione è peggiorata dopo il 7 ottobre 2023. Da quel giorno Gaza ha subito bombardamenti continui da parte dell’esercito israeliano. Gli attacchi hanno causato la distruzione di intere città ed oltre 50.000 morti. Interi quartieri sono stati rasi al suolo. ‘La popolazione è costretta a cucinare bruciando i rifiuti’. Secondo Oxfam ‘700.000 persone vivono senza accesso diretto all’acqua, con infrastrutture idriche e sanitarie distrutte e un altissimo rischio di epidemie’.

La ‘devastazione è sistematica’. La chiusura dei valichi sta bloccando l’ingresso di ‘forniture mediche, cibo e carburante’. Negli ospedali mancano ventilatori, incubatrici e farmaci salvavita.

Secondo la Croce Rossa le ‘operazioni umanitarie sono sull’orlo del collasso’.

Non solo, Israele ha attaccato in acque internazionali (vicino Malta) la nave umanitaria Freedom Flotilla. È un atto senza precedenti. Netanyahu non si ferma davanti a nulla, sta usando la fame come arma contro Gaza, dove da 60 giorni non entra cibo. Questa non è una guerra, di fronte all’esercito israeliano non c’è un altro esercito, ma un popolo perseguitato da oltre settant’anni. È la prosecuzione della Nakba (che in arabo vuol dire ‘catastrofe’), che ha costretto nel 1948 all’esodo forzato circa 700.000 palestinesi. Un’intera comunità fu costretta a fuggire dalle proprie case e la maggior parte non ha potuto farvi ritorno. 

Quello di oggi cos’è? È un genocidio, è pulizia etnica, è l’ennesima occupazione di territori palestinesi? L’attacco terroristico di Hamas del 7ottobre 2023 può giustificare tutto questo?

I nostri governanti, italiani ed europei, continueranno a tacere o condanneranno questo crimine?

Free Palestine, Palestina libera’ hanno gridato più che cantato I Patagarri dal palco del Concertone del Primo Maggio, ma per la comunità ebraica italiana è stato un atto ‘ignobile’. 

Dove vogliono arrivare? I palestinesi come gli israeliani hanno diritto ad una vita dignitosa, ma quello che sta avvenendo non è degno dell’uomo, soprattutto se è compiuto da chi ha subito la tragedia della Shoah.

Fonte oxfamitalia.org

mercoledì 23 aprile 2025

Cosa si celebra il 25 aprile?

'Vorrei vedere chi oserebbe dirmelo in faccia che preferiva cosa fecero le SS e non i partigiani', Alessandro Barbero


Video da YouTube

Il 25 aprile non si celebra soltanto l’insurrezione dei partigiani, che hanno liberato le città italiane, si celebra la fine della guerra, la sconfitta dei tedeschi, la distruzione della tirannia nazifascista. Questo si celebra il 25 aprile e si celebra il fatto che grazie all’insurrezione dei partigiani, l’Italia che quella guerra l’aveva cominciata dalla parte sbagliata, dalla parte vergognosa, dalla parte di quelli che poi hanno fatto le camere a gas e i forni crematori, l’Italia, almeno un pezzo d’Italia, è riuscita a combattere e anche a morire stando dalla parte giusta. Allora quelli che oggi non si vogliono dire antifascisti e non vogliono celebrare il 25 aprile mi piacerebbe chiedergli: ma dimmelo in faccia. Se tu preferivi che gli americani la perdessero la guerra? Che le Nazioni Unite perdessero la guerra? Che vincesse Hitler? Che vincessero quelli delle camere a gas? Perché se è così puoi anche non andare a celebrare il 25 aprile, dimmelo in faccia però. Vorrei vedere chi oserebbe dirmelo in faccia che preferiva cosa fecero le SS e non i partigiani', Alessandro Barbero.


lunedì 21 aprile 2025

‘Però ha fatto anche cose buone’

Il 25 aprile 1945 è il giorno della Liberazione dall’occupazione nazifascista. Porre termine al Ventennio non è stato facile ed è costata centinaia di migliaia di morti e la distruzione del paese. Eppure ancora oggi ci sono nostalgici che affermano che 'Mussolini fece cose buone’. Eccone alcune

di Giovanni Pulvino

La copertina del libro dei MCR

L’assalto fascista a Palazzo d’Accursio (Bologna) avvenuto il 21 novembre 1920 che provocò undici morti e il ferimento di circa sessanta persone. La marcia su Roma e la presa del potere con l’intimidazione e la violenza. L’uso delle squadracce e della sopraffazione politica. Il confino per oppositori, intellettuali, slavi e omosessuali.

La soppressione della libertà di stampa, redazioni dei giornali date alle fiamme e certificato di ‘buona condotta politica’ per potersi iscrivere all'Ordine dei giornalisti.

Le spedizioni punitive contro le camere del lavoro, le case del popolo e le leghe agrarie.

L'assassinio di Giacomo Matteotti (Mussolini si assunse in Parlamento la responsabilità politica di quell’omicidio), l'uccisione dei fratelli Rosselli e la prigionia fino alla morte di Antonio Gramsci.

I pestaggi di Piero Gobetti e Giovanni Amendola e la persecuzione di militanti, parlamentari, dirigenti comunisti, socialisti, azionisti, popolari, repubblicani e liberali.

L'istituzione del Tribunale speciale per la difesa dello Stato e l'introduzione della pena di morte per gli oppositori politici.

La soppressione del Parlamento e l'eliminazione dei partiti (eccetto uno) con l’istituzione della Camera dei fasci e delle corporazioni e del Gran Consiglio del fascismo.

L'abolizione dei sindacati e del diritto di sciopero.

Il controllo dei testi scolastici e il giuramento di fedeltà al regime imposto agli insegnanti.

Le leggi razziali, i campi di concentramento e la deportazione degli ebrei.

L’entrata in guerra e la conseguente distruzione del Paese.

L'invasione della Grecia, dell'Albania e della ex Jugoslavia.

Ecco cosa disse a tale proposito Benito Mussolini in un discorso tenuto a Pola il 24 settembre 1920: ’Di fronte a una razza inferiore e barbara come la slava, non si deve seguire la politica che dà lo zuccherino, ma quella del bastone. I confini dell’Italia devono essere il Brennero, il nevoso e le Dinariche: io credo che si possono sacrificare 500.000 slavi barbari e 50.000 italiani’.

Ed ancora.

L'uso delle armi chimiche in Etiopia, 12.000 cirenaici giustiziati e 30.000 civili bruciati vivi, impiccati, ammazzati di botte, fucilati nel massacro di Addis Abeba e la deportazione nei campi di concentramento di migliaia e migliaia di libici, eritrei, somali, etiopi, con l’assassinio di circa un milione di civili.

Le stragi nazifasciste a Castiglione di Sicilia, a Sant'Anna di Stazzema, alle Fosse ardeatine, a Marzabotto, l'eccidio dei fratelli Cervi. La lista è lunga, molto.

La fondazione della Repubblica di Salò che ha reso l’Italia complice del nazismo e dell’occupazione dell’esercito tedesco.

190.000 militari italiani mandati a morire in Russia, 8.500 ebrei italiani deportati ad Auschwitz.

Ect….

Però ha fatto anche cose buone.

Fonte it.wikipedia.org

sabato 19 aprile 2025

Che fine ha fatto la civiltà italiana ed europea?

‘Ci sono troppi esseri umani che non vogliono ridere, che non riescono a pensare; vogliono soltanto credere, arrabbiarsi, odiare’, Kurt Vonnegut

di Giovanni Pulvino

Migranti trasferiti in Albania in manette

Da un Centro per i rimpatri ad un altro Centro per i rimpatri, uno sta in Italia l’altro in Albania, andata e ritorno, ma perché? Che senso ha?  

Il Governo di Giorgia Meloni, Matteo Salvini e Antonio Tajani ha allestito un traffico di navi da guerra per trasferire 40 migranti da un Cpr italiano ad uno costruito con un costo di quasi un miliardo di euro a Gjader, in Albania.

Il paradosso o il ridicolo, l’ennesimo di questa vicenda, è che, come sostiene il Viminale, ‘Andranno tutti riportati in Italia, da lì niente rimpatri’.

Li trasferiamo in Albania solo temporaneamente, ma perché se poi dobbiamo rimpatriarli per poterli estradare?

La risposta è in quel ‘FUNZIONERANNO’ gridato con enfasi dalla Presidente del Consiglio qualche settimana fa. Giorgia Meloni ed i suoi vice non accettano il fallimento delle politiche migratorie fin qui perseguite. Nello stesso tempo devono giustificare l’uso di denaro pubblico per un Centro che è un fallimento economico, politico e sociale.

E' uno strumento di propaganda politica ed un inutile spreco di risorse pubbliche.

Non solo.

I migranti, come sta avvenendo negli USA, sono stati trasferiti in manette. Sono stati trattati come delinquenti, ma delinquenti non sono. A testimoniarlo sono state le deputate del Partito democratico, tra loro anche Cecilia Strada che ha denunciato: ‘I migranti in Albania a loro insaputa, polsi legati anche per pasti e al bagno’.

Per il Governo invece non c’è nulla di irregolare o di illegittimo.

Per Matteo Piantedosi ministro dell'Interno le ‘fascette ai polsi dei migranti spediti in Albania? Normalissimo’. Invece, Matteo Salvini, vice premier, si limita ad ironizzare: ‘Qual è il problema? Gli devo mettere un uovo di Pasqua in mano?’.

Che fine ha fatto la civiltà italiana ed europea? Dove ci stanno portando i ‘sovranisti’? 

Ci sono troppi esseri umani che non vogliono ridere, che non riescono a pensare; vogliono soltanto credere, arrabbiarsi, odiare’, Kurt Vonnegut.

L’essere umano è una delusione continua, purtroppo.

sabato 12 aprile 2025

Crioterapia ...

Mentre sono in corso il conflitto in Ucraina, l’occupazione di Gaza, la guerra commerciale, le borse che crollano, i diritti sono cancellati e le diseguaglianze sono crescenti i nostri governanti passano il tempo libero a fare crioterapia, tutto legittimo s'intende, ma non siamo messi bene

di Giovanni Pulvino

Francesco Lollobrigida e Giorgia Meloni

Si chiama crioterapia o terapia del freddo, è un trattamento a basse temperature. Il corpo viene esposto per pochi minuti fino a -160°C. Lo scopo è quello di stimolare la circolazione sanguigna, ridurre le infiammazioni e il rilascio di endorfine. Dovrebbe favorire la riduzione del dolore, nonché il controllo del peso corporeo e della tonalità della pelle.

È utilizzata per trattare problematiche dermatologiche e problemi muscolari e articolari. È sconsigliata per chi ha problemi cardiaci o chi soffre il freddo.

Alcuni giorni fa il quotidiano il Foglio ha pubblicato un’intervista a Shura Santaroni responsabile di una clinica che effettua questi trattamenti. Ebbene, la titolare del ‘Longevity Suite’, che si trova nel quartiere Eur a Roma, ha dichiarato che Giorgia Meloni e Francesco Lollobrigida hanno la passione per la crioterapia.

In particolare il ministro dell’agricoltura nonché ex cognato della premier sembra molto interessato a questa pratica. In voga tra i vip italiani, soprattutto tra gli sportivi, la crioterapia migliora il recupero post allenamento e contrasta l’invecchiamento cutaneo.

Mentre sono in corso il conflitto in Ucraina, l’occupazione di Gaza, la guerra commerciale, le borse che crollano, i diritti sono cancellati e le diseguaglianze sono crescenti i nostri governanti cosa fanno, passano il tempo libero a fare crioterapia. Tutto lecito s'intende, ma non siamo messi bene.

Non ci resta che augurarci che almeno si occupino del bene pubblico con lo stesso  impegno con cui curano il loro corpo e il loro aspetto, ma i dubbi sono più che legittimi.


Tesori di Sicilia: Cefalù 11 aprile 2025

 di Giovanni Pulvino

Cefalù, Sicilia 11 aprile 2025 (foto di Giovanni Pulvino)


giovedì 3 aprile 2025

Benigni e Troisi passaggio alla dogana: "Un Fiorino!" - Non ci resta che...


I dazi di Donald Trump spiegati da Massimo Troisi e Roberto benigni nel film del 1985 'Non ci resta che piangere'.

Video da YouTube