martedì 22 settembre 2015

Il record di evasione fiscale è al Nord

L’importo delle imposte evase nelle regioni settentrionali è di 47,6 miliardi di euro, mentre al Sud è di 19,8 miliardi di euro, ad attestarlo è il Def approvato venerdì scorso dal Governo  

di Giovanni Pulvino (@PulvinoGiovanni)

Il Ministero dell'Economia e delle Finanze
Il rapporto sui risultati conseguiti in materia di misure di contrasto all’evasione fiscale allegato alla nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza approvato venerdì scorso dal Consiglio dei ministri evidenzia due aspetti molto significativi. ‘I valori più elevati di evasione si attestano nelle regioni settentrionali, perché sono le più ricche, mentre la più alta propensione all’evasione si riscontra nel Mezzogiorno’.
Senza considerare i contributi Inps ed Inail ogni anno vengono a mancare all’Erario circa 91 miliardi di euro. Il tributo più evaso è l’Iva. Solo Grecia, Slovacchia, Lituania e Romania fanno peggio dell’Italia. La categoria di contribuenti che evade di più è quella dei commercianti.
Negli ultimi dieci anni, il gap medio cioè la differenza tra l’ammontare del gettito teorico e quello effettivo si è abbassato di poco, è stato di 93,5 miliardi di euro nel quinquennio 2001-2006, mentre in quello successivo è stato di 91,3 miliardi di euro, con un decremento del +2,29%.
L’Iva evasa ogni anno è di 40,2 miliardi di euro, l’Irpef e l’Ires ammontano a 44 miliardi, mentre l’Irap è pari a 7,2 miliardi di euro. L’evasione maggiore si registra nelle regioni del Nord, dove ammonta a 47,6 miliardi di euro cioè il 52% del totale. Mentre la propensione all’evasione è maggiore nelle regioni meridionali, dove l’ammontare complessivo è di 19,8 miliardi di euro cioè il 22% del totale. Al Sud si registrano ‘livelli più elevati d’intensità di evasione, che in alcuni casi sfiora il 60%’.
‘Tale ripartizione – sottolinea il Rapporto - è influenzata anche dalla distribuzione territoriale del reddito nazionale, e, a parità di altre condizioni, tende a concentrarsi maggiormente nella aree del nord dove si concentra anche la quota maggiore di valore aggiunto prodotto dal Paese. Il Pil, al netto del settore pubblico, infatti, si distribuisce per il 56% al nord, rispettivamente 33% nel nord ovest e 23% nel nord est’.