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venerdì 18 settembre 2015

Roma: ancora una chiusura dei siti archeologici per assemblea sindacale

Stamane i siti archeologici più importanti della Capitale hanno ritardato l’apertura per assemblea sindacale

di Giovanni Pulvino (@PulvinoGiovanni) 

Foto ansa.it
‘S’informano i signori visitatori che l’area archeologica del Palatino – Foro Romano chiuderà dalle ore 8,30 alle ore 11,30 per assemblea’. L’avviso riporta la stessa scritta in inglese per informare i visitatori che i due siti archeologici rimarranno chiusi per assemblea sindacale. La ritardata apertura ha riguardato anche le Terme di Diocleziano e Ostia Antica, a comunicarlo è stata la Sovrintendenza archeologica. In una nota riportata dall’agenzia Ansa il Garante per gli scioperi Roberto Alesse così ha commentato la notizia : “La chiusura ai visitatori dei principali siti archeologici della Capitale questa mattina, motivata da un’assemblea sindacale (peraltro regolarmente convocata), porta, ancora una volta, alla ribalta l’urgenza di ricomprendere la fruizione dei beni culturali tra i servizi pubblici essenziali”.
Il coordinatore nazionale della Uil Beni Culturali, Enzo Feliciani, ha dichiarato: “Le assemblee sindacali di questa mattina non si sono svolte solo a Roma, ma in diverse parti di Italia, a Firenze per esempio hanno ritardato l’apertura tutti i musei di Palazzo Pitti. I problemi sono di livello nazionale”.
In particolare i sindacati lamentano "il salario accessorio che non viene versato da nove mesi, la riforma del ministero sulla riorganizzazione delle sovrintendenze che ha generato il caos, il personale insufficiente a garantire la funzionalità dei vari istituti e la non chiarezza delle competenze: ci è stato attribuito un organico totalmente insufficiente e stiamo chiedendo assunzione di personale che manca dappertutto".