sabato 19 ottobre 2024

‘Io non è che voglio aprire le frontiere a cani e porci’

Il ministro degli affari Esteri e della Cooperazione internazionale Antonio Tajani poche settimane fa per giustificare la sua proposta di legge sullo Ius Scholae ha precisato: ‘Io non è che voglio aprire le frontiere a cani e porci’

di Giovanni Pulvino

L'arrivo dei sedici migranti in Albania

Antonio Tajani, ministro degli Esteri, da qualcuno ritenuto erroneamente il ‘moderato’ del Centrodestra, considera come ‘cani e porci’ una parte dei migranti che arrivano nel nostro Paese. Lo ha detto per giustificare la presentazione della sua proposta di legge sullo Ius Scholae, ma è comunque una sua convinta affermazione. Ma come farà il segretario di Forza Italia a distinguere ‘i cani dai porci’ e soprattutto dai migranti 'buoni' che possiamo accogliere? Forse dal colore della pelle? Dall’età? Chissà? E come potrà chiedere il rimpatrio ai paesi di provenienza se li considera come abitati da ’cani e porci’?

Nella frase del ministro degli Esteri c’è tutta l’inadeguatezza del governo di Giorgia Meloni.

Intanto, il ministro della giustizia Carlo Nordio minaccia: ‘Sull’Albania sentenza abnorme, se la magistratura esonda interverremo’. Che cosa intende dire l’ex magistrato veneto? Chi sta avvertendo? Eppure, dovrebbe sapere che la nostra democrazia si fonda sulla separazione dei poteri, allora perché?

La magistratura sta applicando la legge. Glielo impone lo Stato di diritto e la nostra Costituzione. Non può operare per fare gli interessi di una parte politica. Rinchiudere dei naufraghi, due dei quali minorenni, in un centro di detenzione straniero è vietato se il loro Paese di provenienza non è sicuro, lo stabiliscono le norme nazionali ed europee.

Non solo.

Trasferire i 16 migranti da Lampedusa in Albania ci è costato circa 270 mila euro, cioè quasi 18 mila euro a testa. Per anni la Destra ha accusato la Sinistra di sprecare 35 euro per ogni migrante soccorso, ora ne spende quasi venti mila per sedici disperati e con il risultato di doverli riportare in Italia. Un vero capolavoro giuridico, economico e soprattutto morale.

La ‘deportazione’ dei migranti che intende fare il Governo ci costerà circa un miliardo di euro. Soldi degli italiani che potevano essere impiegati per la sanità, per la scuola o per ridurre il debito pubblico, invece no, devono contribuire al consolidamento del potere. E nessuno deve opporsi alle decisioni del Capo, magistrati compresi. Sembra di essere tornati indietro di cento anni.  

Governare in una democrazia non vuol dire comandare. Questo avviene nelle dittature e noi ancora non lo siamo.

giovedì 10 ottobre 2024

‘Infosfera globale’ o ‘apocalittismo difensivo’? Mah …

L’era dell’egemonia culturale delle Destra è iniziata, si fa per dire, il discorso in Commissione del neoministro della Cultura Alessandro Giuli ne è un fulgido esempio

di Giovanni Pulvino

Gennaro Sangiuliano e il nuovo ministro della Cultura 
Alessandro Giuli

8 ottobre 2024. ‘La quarta rivoluzione epocale della storia delineante un'ontologia intonata alla rivoluzione permanente dell'infosfera globale. Il rischio che si corre è duplice e speculare, l’entusiasmo passivo che rimuove i pericoli della iper-tecnologizzazione e per converso l’apocalittismo difensivo che rimpiange una immagine del mondo trascorsa impugnando una tecnologia della crisi che si percepisce come processo alla tecnica e al futuro intese come una minaccia…  ’, Alessandro Giuli ministro della Cultura.

26 settembre 2024. ‘Il 2 ottobre partirà il servizio civile in agricoltura’ annuncia il ministro Francesco Lollobrigida che aggiunge: ‘Per la prima volta i giovani potranno servire la Patria con una attività di valore agricolo. Sarà un anno a spese dello Stato che vuole valorizzare questa attività’.

25 settembre 2024. ‘Nessuno vuole il deposito di scorie nucleari? Facciamone tre: Nord, Centro e Sud. Questo è quanto ha proposto il ministro Gilberto Pichetto Fratin per trovare un luogo dove depositare le scorie nucleari prodotte centrali nucleari oltre 40 anni fa.

25 settembre 2024. Vittorio Feltri (FdI) ha dichiarato: ‘A Milano quello che mi dà fastidio sono le piste ciclabili, i ciclisti mi piacciono solo quando vengono investiti’.

26 agosto 2024. Giovani FdI, Procaccini alla Bbc: ‘Saluto fascista? Accade pure allo stadio, è solo un gesto di ribellione’.

22 agosto 2024. Antonio Tajani ministro degli affari Esteri e della Cooperazione internazionale sulla polemica per lo Ius Scholae ha precisato: ‘Io non è che voglio aprire le frontiere a cani e porci’.

21 agosto 2024. Pietro Senaldi, giornalista e condirettore del quotidiano Libero, in una trasmissione televisiva ha affermato: ‘Questo governo sta cercando di riformare una cosa che è uno dei cancri del Paese, la Magistratura.

11 agosto 2024. Il Generale Vannacci deputato al Parlamento europeo per la Lega: Un mio partito? No, è un’associazione presieduta da un amico e camerata’.

8 agosto 2024. Il Generale Vannacci interviene nella trasmissione di Retequattro Zona Bianca che va in onda in prima serata (21:20) dicendo: Non ho problemi a slacciarmi i pantaloni per dimostrare di essere uomo’.

7 agosto 2024. L'ex ministro della cultura Sangiuliano ha detto: ‘Il Consiglio dei ministri vara il Comitato per celebrare 2 secoli e mezzo di Napoli’

7 agosto 2024. Giorgia Meloni dopo il suo viaggio in Cina ha dichiarato: ‘Ho portato mia figlia in Cina per dimostrare che il lavoro non è incompatibile con la maternità’.

4 agosto 2024. Federico Mollicone deputato di FdI sulla strage fascista del 2 agosto 1980 ha dichiarato: Sentenze teorema per colpire la Destra

23 luglio 2024. Ignazio Benito Maria La Russa, presidente del Senato, a proposito del pestaggio del giornalista di La Stampa, Andrea Joly,  ha detto: ‘Condanna assoluta e totale, ma lui non si è dichiarato’. Ed ancora: ‘Ci vuole un modo più attento di fare incursioni giornalistiche. Non sto giustificando niente. Non credo però che il giornalista passasse lì per caso’.

20 luglio 2024. Berlusconi ha servito la nazione come Falcone e Borsellino’. A dirlo è Lucio Malan, presidente del gruppo parlamentare di Fratelli d’Italia in Senato.

19 luglio 2024. ‘Come fa unavfamiglia di quattro persone a vivere con 4.000 euro al mese?’, Flavio Briatore.


sabato 5 ottobre 2024

Il paradosso Brunetta e lo stipendio a sua insaputa

Renato Brunetta non dovrà più tirare la cinghia, si fa per dire. Ha detto no al salario minimo di 9 euro l’ora. Ora, oltre all’indennità pensionistica maturata come professore universitario percepirà una retribuzione di 240mila euro l’anno per il ruolo di presidente del Cnel

di Giovanni Pulvino

Renato Brunetta, 1983
(foto da wikipedia.org)
Come disposto dalla legge Madia, Renato Brunetta, essendo in quiescenza, non poteva percepire nessuna indennità per l’incarico di presidente del Cnel.

Il governo di Giorgia Meloni con una norma ad hoc inserita nel decreto Pnrr ha rimosso il divieto di cumulo di pensione e retribuzione dei dirigenti pubblici. Pertanto, l’ex ministro, ora potrà incassare, oltre alla pensione di cui non si conosce l’importo, 240 mila euro all’anno, cioè l’emolumento massimo per i dirigenti della Pubblica amministrazione previsto dalla legge 190 del 2014. Beneficeranno del provvedimento anche il presidente dell’Istat e Pietro Ciucci amministratore delegato della società Stretto di Messina.

Non solo. I vicepresidenti e i consiglieri del Cnel riceveranno un’indennità pari al 20% e al 10% rispetto a quella del Presidente. Fino ad oggi non percepivano nessuna indennità. Ora i primi incasseranno 48mila euro ed i secondi 24mila euro. I consiglieri sono in tutto 64, l’esborso complessivo sarà di un milione e ottocentomila euro.

Poi ci sono le spese di viaggio all’estero che aumentano di 30mila euro, quelle per la partecipazione ai lavori del Consiglio che salgono a 70 mila euro. Aumentano anche da 140 a 200mila i costi di pubblicità e comunicazione e le competenze dei collaboratori del presidente che si incrementano di 68 mila euro. Infine, i costi per gli esperti salgono a 100mila euro.

Nei mesi scorsi il Cnel, su richiesta del Governo di Giorgia Meloni, ha dato parere negativo sull’introduzione del salario minimo.

Due pesi e due misure. E' il paradosso Brunetta. Nega una retribuzione dignitosa ai lavoratori, ma percepisce a sua insaputa, forse, uno stipendio faraonico.

Quello presieduto dall'ex ministro berlusconiano, è bene ricordarlo, è un organo costituzionale che ha, per così dire, un ruolo piuttosto circoscritto, per non dire inutile.

Il limite agli stipendi dei dirigenti pubblici introdotto con la manovra finanziaria del 2011 e dichiarata legittima dalla Consulta nel 2017 era giustificato anche e soprattutto per il Cnel.

La spending review praticata dal governo di Mario Monti non fu casuale, era frutto della disastrosa situazione dei conti pubblici. Il Paese guidato dal governo di Silvio Berlusconi, di cui facevano parte tanti degli attuali ministri e sottosegretari, era sull’orlo del fallimento. Il taglio della spesa pubblica e l’incremento delle imposte furono inevitabili per evitare il default.

Ma da allora non abbiamo imparato nulla. Furbizia e trasformismo non si riescono a debellare, fanno parte del Dna di una parte consistente del popolo italiano.

Renato Brunetta è stato craxiano, è stato berlusconiano ed ora è meloniano.

Il perché di tanti cambiamenti non è difficile da comprendere e, del resto, non è il solo ad averlo fatto.

mercoledì 25 settembre 2024

Elon Musk, ‘Giorgia Meloni è più bella dentro che fuori’

Giorgia Meloni, promotrice dei valori della famiglia tradizionale, contraria all’uso di sostante stupefacenti e alla maternità surrogata, ha voluto Elon Musk per la premiazione dei Global Citizen Awards, perché?

di Giovanni Pulvino

Giorgia Meloni ed Elon Musk ai Global Citizen Awards
Come diversi politici italiani Elon Musk ha una vita sentimentale piuttosto complicata. Ha avuto diverse relazioni ed ha undici figli. Si è sposato nel 2000. Da quel matrimonio sono nati cinque figli. L’ultimo dei quali lo ha chiamato Techno Mechanicus, detto Tau. Si è separato nel 2008. Dopo diverse frequentazioni si è sposato di nuovo nel 2013, ma ha divorziato nel 2016. Due anni dopo ha iniziato una nuova relazione e nel 2020 è nato X Æ A-XII. Il nome non è un geroglifico egiziano, ma è proprio quello vero. Nel 2021, tramite la maternità surrogata nasce Exa Dark Sideræl. Pochi mesi dopo si è separato di nuovo. Ha ripudiato sua figlia che si è dichiarata transgender e fa uso di sostanze stupefacenti.

La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha voluto proprio il fondatore di Tesla per la premiazione dei Global Citizen Awards. Perché lo ha fatto? Cos’ha da guadagnare da questa iniziativa il Governo italiano? Tra due mesi gli americani andranno al voto per eleggere il nuovo Presidente ed Elon Musk sostiene finanziariamente e politicamente Donald Trump.

Cosa pensano i democratici americani di questa iniziativa? E cosa penserà del nostro Esecutivo kamala Harris se riuscirà a vincere le elezioni?

Giorgia Meloni è più bella dentro che fuori’, ha detto nel discorso di premiazione il tycoon americano. Chissà cosa ha pensato in quel momento la Premier italiana.

Ma che importa, l’imprenditore sudafricano con cittadinanza canadese naturalizzato statunitense è un patriota ed un sovranista, forse.

Fonte wikipedia.org

lunedì 16 settembre 2024

Nessuno è al di sopra della legge, ministri compresi

‘E’ incredibile che un Ministro della Repubblica italiana rischi 6 anni di carcere per aver svolto il proprio lavoro difendendo i confini della nazione, così come richiesto dal mandato ricevuto dai cittadini. Trasformare in un crimine il dovere di proteggere i confini italiani dall’immigrazione illegale è un precedente gravissimo. La mia totale solidarietà al Ministro Salvini’, Giorgia Meloni

di Giovanni Pulvino

Matteo Salvini

Tutti devono sottostare alla legge, nessuno è escluso, neanche ministri e presidenti del Consiglio o della Repubblica. Si chiama Stato di diritto ed è un principio affermato già nel XVII secolo.

La separazione dei poteri risale addirittura ad Aristotele e Platone. La moderna teoria è del 1748, quando Montesquieu pubblicò lo Spirito delle leggi.

Questi due principi sono alla base dello Stato liberale e delle democrazie. Le parole pronunciate dal presidente del Consiglio Giorgia Meloni sono in contrasto con questi valori.

La difesa dei confini non spetta al ministro dell’Interno. Il capo delle Forze armate è il Presidente della Repubblica e la competenza sul controllo dei confini marittimi è della Marina militare e della Guardia costiera.

È bene precisare che quest’ultima è sotto la direzione del ministero delle Infrastrutture, che allora era guidato dal grillino Danilo Toninelli.

Nell’agosto del 2019 un gruppo di migranti alla deriva sulle acque del Mediterraneo fu salvato dalla Ong Open Arms. La nave spagnola nonostante le richieste di un porto sicuro rimase in mezzo al mare per diciannove giorni. Non si è trattato di difesa dei confini, ma è stato impedito deliberatamente il trasferimento in terra ferma nonostante la sentenza del Tar avesse sospeso il divieto voluto e firmato dal ministro dell’Interno Matteo Salvini.

Ma poi difesa da chi? Stiamo parlando di 147 migranti, tra cui donne e bambini che fuggivano dalla povertà e dalla miseria.

Quella del leader della Lega fu solo un’operazione di propaganda politica simile a quella che il governo di Giorgia Meloni sta tentando di realizzare con la costruzione in Albania di un Centro di permanenza per il rimpatrio.

L’art. 67 della nostra Costituzione stabilisce: ‘Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato’.

Deputati e senatori devono operare nell’interesse di tutti i cittadini, non solo dei loro elettori. Quello ricevuto dai parlamentari è un mandato politico non esclusivo e non militare.

Invocare la volontà popolare non solo è pericoloso per le nostre istituzioni, ma viola palesemente la Costituzione e rinnega cinque secoli di storia.

È bene ricordare che l’autorizzazione a procedere nei confronti di Salvini è stata data nel 2020 dal Senato, non da una banda di facinorosi. E la Magistratura agisce autonomamente sulla base delle leggi approvate dal Parlamento e secondo i principi sanciti dalla Costituzione.

Il leader della Lega non ha ricevuto nessun mandato dai cittadini, non da tutti almeno, non ha difeso i confini, bloccare l'Open Arms non era il suo compito istituzionale ed ha agito in 'disprezzo' dell’ordinamento giuridico e delle sentenze del Tribunale amministrativo regionale.  

Ora chiede l’immunità, ma la legge è uguale per tutti, anche per i ministri della Repubblica.

Fonte wikipedia.org


sabato 14 settembre 2024

‘Tutti hanno il diritto di manifestare liberamente …’

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure. Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell'autorità giudiziaria’, articolo 21 della Costituzione italiana

di Giovanni Pulvino

Giorgia Meloni

La Camera dei deputati sta approvando il Ddl sulla sicurezza. Il testo concordato dai ministri Piantedosi e Nordio prevede nuove fattispecie e aggravanti di illeciti, tra questi l’occupazione abusiva di immobili.

Nel Codice penale ci sono già tre norme che sanzionano questo reato.

L’art. 633 punisce con un massimo di tre anni di carcere l‘invasione di terreni o edifici’. L’art. 633 bis prevede fino ad un massino di sei anni per l‘invasione di terreni o edifici con pericolo per la salute pubblica o l’incolumità pubblica’. E per ‘turbativa violenta del possesso di cose immobili’ l’art. 634 c.p. prevede due anni di reclusione.

Con il Ddl sicurezza in corso di approvazione si rischiano per lo stesso illecito da due a sette anni di carcere.

Il governo di Giorgia Meloni inasprisce le sanzioni, perché? È una norma ‘anti-Salis?

Non solo.

Nella legge in discussione viene introdotta un’aggravante ‘se due o più persone manifestano il loro dissenso bloccando il traffico o intralciando la circolazione sui i binari di una ferrovia’.

È evidente che questa disposizione vuole impedire o quantomeno scoraggiare le proteste degli attivisti per il clima e in generale quelle degli studenti. 

E' una norma contro il dissenso e contro chi contesta i provvedimenti della maggioranza di Governo. 

Tutto in contrasto con l’articolo 21 della Costituzione che stabilisce: ‘Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure. Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell'autorità giudiziaria’.

sabato 7 settembre 2024

‘Dio, patria, famiglia e beautiful’

‘Dio, patria , famiglia e beautiful’, con queste parole semplici e chiare il governatore della Campania Vincenzo De Luca ha commentato la vicenda dell’ex ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano

di Giovanni Pulvino

Gennaro Sangiuliano insieme a Giorgio Almirante, anni
Settanta. (foto da barbadillo.it)

La vicenda dell’ex ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano è dirimente su come opera il governo di Giorgia Meloni. I fatti di queste settimane sono l’esempio perfetto di quello che Pier Luigi Bersani definisce la ‘rivincita missina sulla Costituzione antifascista’.

In gioventù Gennaro Sangiuliano ha fatto parte del FUAN, Fronte universitario d’azione nazionale, movimento politico di estrema Destra nato nel 1950 e sciolto nel 1996. È stato consigliere circoscrizionale del Movimento Sociale Italiano nel quartiere di Soccavo a Napoli. È entrato in Rai nel 2003. Nel 2009 è diventato vicedirettore del Tg1 diretto da Augusto Minzolini. Il 31 ottobre 2018 è stato nominato direttore del Tg2. Carica che ha lasciato il 21 ottobre 2022 per quella di ministro della Cultura nel governo di Giorgia Meloni.

Durante questo periodo compie diverse gaffe che lo rendono famoso soprattutto nei social. Eccone alcune. Al premio letterario Strega vota per un libro che non ha letto, ma che si impegna a farlo. Dichiara che Time Square è a Londra. Sostiene che il fondatore del pensiero della Destra è stato Dante Alighieri. Ha affermato che Colombo ha scoperto l’America seguendo le teorie di Galileo Galilei che è vissuto 70 anni dopo. Alla domanda di un giornalista se si dichiarava antifascista ha replicato intimando: ‘Lei prima si dichiari anticomunista’.

La vicenda di Maria Rosaria Boccia è in un certo senso solo l’ultima super gaffe del ministro. Avvia una ‘relazione sentimentale’ con una  presunta ‘collaboratrice’, le promette una consulenza ministeriale gratuita ma è pronto a rinnegarla su richiesta perentoria della moglie. Tutto alla faccia della famiglia tradizionale. Del resto, è in buona compagnia. Ecco alcuni esempi.

La presidente del Consiglio è madre non sposata ed è separata dal convivente. Il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida è separato dalla moglie che è sorella della premier e responsabile di FdI principale partito della maggioranza di governo. Daniela Santanchè, ministro del Turismo, si è separata dopo 23 anni di matrimonio dal chirurgo Paolo Santanchè di cui continua a mantenere il cognome. Successivamente ha avuto diversi legami sentimentali, ora convive con Dimitri Kunz che è anche consigliere in Visibilia, una delle sue società.

Alessandro Giuli firma davanti al Capo dello Stato
Sergio Mattarella
Come dare torto al governatore della Campania Vincenzo De Luca quando commenta ironicamente: ‘Dio, patria, famiglia e beautiful’.

Ma Giorgia Meloni, che soffre della sindrome da underdog, deve dimostrare l’efficienza e la solidità del suo governo. Prima ancora dell’ufficialità delle dimissioni irrevocabili di Gennaro Sangiuliano ha proposto al Capo dello Stato il nuovo ministro che ha già giurato sulla Costituzione. È Alessandro Giuli, ex militante di Meridiano Zero, movimento neofascista. Iscritto alla facoltà di Filosofia ha abbandonato dopo pochi esami per intraprendere la carriera di giornalista con il Tempo, Libero, l’Inchiesta etc.. Insomma, l’uomo giusto al posto giusto, almeno secondo Giorgia Meloni.

Il tutto ovviamente alla faccia dell’amichettismo.

Fonte wikipedia.it


giovedì 5 settembre 2024

Chitarre

Ora stanno lì, senza corde, ci sono, sono nuove, ma stanno senza corde ..

di Giovanni Pulvino

Chitarre
Stava seduto sulla panchina a strimpellare due note ed a sussurrare un motivo ...

Stavamo seduti sul marciapiede o sulle panchine. Dopo una breve 'disputa' si sceglieva una canzone. Seguendo il ritmo della chitarra si iniziava con la prima strofa, a farlo di solito era il più intonato, poi si univano gli altri. Qualcuno andava fuori tempo o cantava senza conoscere le parole, ma che importava.

Non ricordo chi, quando e come comprammo la prima chitarra, c’era. Giorni interi a suonare il re o il sol, a tentare le prime melodie. I calli alle dita facevano male, ma, si sa, non si apprende nulla senza fare qualche sacrificio. Non so cosa ci spinse ad imparare, forse era la moda di quegli anni o semplicemente era un bisogno innato di conoscenza, di condivisione, di socializzazione. Oggi non è più così, chissà perché.

Si rifiutava sempre di accodarla, dovevo farlo sempre io ..

Un giorno la chitarra era poggiata sul tavolo d'ingresso, ma dava fastidio, fini per terra e la cassa si ruppe. Quel gesto di insofferenza mi sorprese, ma non reagì, era rispetto, oggi lo comprendo. Continuammo ad utilizzarla fino a quando non ne comprai una nuova. La portai in treno da Torino, sembrava uno strumento professionale, ma non lo era. Non mancava mai nelle feste, in spiaggia o in piazzetta. Nelle fresche serate di luglio cantavamo sottovoce per non disturbare il sonno di chi dall’altra parte della strada stava con le finestre aperte. 

Era il nostro Karaoke.

Ogni occasione era buona per comprare un nuovo spartito.

Alcuni accordi erano semplici altri più complicati. Chissà perché quelli delle canzoni più note erano ‘facili’ da eseguire. Intonare, si fa per dire, i motivi più conosciuti era alla portata di tutti o quasi.

Erano le nostre estati e non solo, erano occasioni per condividere momenti imperfetti, per dimenticarsi, quando si è giovani è facile, poi capisci che è solo tempo che trascorre, che è memoria a perdere, nient’altro.

Ora stanno lì, senza corde, ci sono, sono nuove, ma stanno senza corde ..

mercoledì 28 agosto 2024

‘Ius soli differito’

Ma io un ragazzino di 11 o 12 anni che è a scuola con i nostri figli e i nostri nipoti come lo devo chiamare, immigrato che è nato qui? Come lo chiamo, straniero?’, Pier Luigi Bersani

di Giovanni Pulvino

Foto da stranieriinitalia.it

Ogni anno nascono nel nostro Paese circa 50.000 bambini che non hanno la cittadinanza italiana. Dal 2006 ad oggi sono circa 1,2 milioni.

E sono più di 870 mila gli studenti e studentesse ‘stranieri/e’ che lo scorso anno hanno frequentato le nostre scuole. Bambine e bambini, ragazze e ragazzi che di fatto sono italiani, ma che per la legge non lo sono.

Questi ‘italiani’ possono acquisire la cittadinanza solo con la cosiddetta ‘naturalizzazione’ o come ha detto con ironia il sindaco di Ravenna, Michele De Pasquale, con lo ‘Ius soli differito’. Essi possono richiederla solo al compimento della maggiore età a condizione che abbiano dieci anni di residenza regolare ininterrotta. L’iter è complesso, costoso e richiede molto tempo. Non tutti riescono a completarlo.

Sono vent’anni che si tenta di riformare questa legge. 

Le ipotesi sono quattro.

Lo Ius soli prevede l’acquisizione automatica della cittadinanza per il solo fatto di essere nati sul territorio italiano. È il cosiddetto ‘diritto di suolo’ in vigore in tanti Paesi, ma non nel nostro, dove vige il principio del ‘ius sanguinis’ o ‘diritto di sangue’. Secondo questa normativa acquisiscono automaticamente la cittadinanza i figli ovunque essi siano nati che hanno almeno un genitore italiano.

Lo Ius soli temperato consente l’ottenimento della cittadinanza ai minori nati in Italia da genitori stranieri a condizione che almeno uno dei due abbia il permesso di soggiorno e risieda nel nostro Paese da un certo numero di anni.

Lo Ius scholae consente di acquisire la cittadinanza ai minori nati o arrivati nel nostro Paese prima del compimento dei 12 anni di età e che abbiamo frequentato, a seconda della diversa formulazione della legge, almeno 5 anni di scuola o 10 anni o il ciclo completo dell’obbligo.

Lo Ius Culturae è simile allo Ius scholae e lega la cittadinanza all’acquisizione dei riferimenti culturali attraverso la scuola e la partecipazione alla vita sociale. Occorre, cioè, ‘aver frequentato regolarmente per almeno cinque anni uno o più cicli presso istituti scolastici del sistema nazionale o percorsi di istruzione e formazione professionale triennali o quadriennali conclusi con la promozione’.

La proposta fatta nelle scorse settimane da Forza Italia non è nuova e richiede per i nati in Italia la conclusione dell’intero ciclo di istruzione obbligatoria, cioè dieci anni.

Il disegno di legge sarà presentato a settembre o ad ottobre, ma non è chiaro chi potrà riguardare e come potrà essere riconosciuta la cittadinanza.

Vedremo se sarà una proposta seria o se è solo polemica politica tra i partiti della maggioranza di Governo.

L'obiettivo è quello di racimolare qualche voto o, meglio, quello di non perdere qualche voto, quello di chi da sempre vede gli stranieri, soprattutto se sono di colore, con preoccupazione ed intolleranza.

martedì 20 agosto 2024

Tesori di Sicilia: tramonti di agosto

 di Giovanni Pulvino

Torremuzza, Sicilia, 20 agosto 2023. Foto di Erina Barbera

Non solo i colori del cielo e del mare ma anche uno scorrere lento ed inconsapevole del tempo e della vita che in esso si manifesta e si dilegua

per un momento sta là, in fondo, sospeso, in attesa di diventare qualcosa

pigro ed indolente si muove verso occidente, verso l'infinito

è bianco, giallo, arancione, rosso, chissà, ma cosa importa

è un sogno che diventa realtà, è un fuoco che si accende ogni sera, eterno, sempre diverso

no, non è un'illusione, è un tramonto di agosto, è un tesoro di Sicilia