sabato 30 dicembre 2023

Giorgia Meloni, ‘Non sono Mosè'

‘Uomo dell’anno’ titola il quotidiano Libero su una foto di Giorgia Meloni. Uomo? I tentativi della Destra di tornare al passato sono evidenti, ma spesso essi scadono nel paradosso

di Giovanni Pulvino

Prima pagina del quotidiano Libero del 
29 dicembre 2023
Quante Giorgia Meloni ci sono? Dopo un anno e mezzo di governo possiamo affermare con certezza che ne esistono almeno due. La prima è quella che non le mandava a dire e che prometteva di stravolgere la politica italiana. La seconda è quella governativa, europeista e atlantista così come lo sono stati i Presidenti del Consiglio che l’hanno preceduta.

Quando un partito o un leader accede al potere di solito diventa più moderato nei propositi e rinnega quanto aveva promesso in campagna elettorale.

Il caso di Giorgia Meloni e di FdI è emblematico.

In occasione del comizio di chiusura della campagna elettorale per l’elezione del sindaco di Catania trasmesso in diretta su Rainews24 (23 maggio 2023) la PDC ha affermato: ‘Lotta all’evasione contro piccoli commercianti è pizzo di Stato’.

Per ricordare le vittime delle Fosse Ardeatine (24 marzo 2023) ha dichiarato: ’335 innocenti massacrati perché italiani’. La replica dell’Anpi: ‘Uccisi perché antifascisti’.

Sui cambiamenti climatici la risposta all’interrogazione del deputato Bonelli (22 marzo 2023) è stata paradossale: ‘Non ho prosciugato io l’Adige, non sono Mosè’.

In occasione del cinquantesimo compleanno del leader leghista (9 marzo 2023) e pochi giorni dopo la strage di Cutro Giorgia Meloni e Matteo Salvini cantarono la canzone di Marinella scritta da Fabrizio de André per ricordare la morte di una giovane fanciulla annegata in un fiume.

Durante il discorso per l’insediamento del suo Governo (25 ottobre 2022) si rivolse al deputato di Asv, Soumahoro, dandogli del tu: ‘Al collega Soumahoro mi sento di dire, tutti ci sentiamo scolari della storia, sai, altrimenti saremmo ignoranti del presente, senza futuro’.

Poi ci sono le promesse fatte e non mantenute.

Il 6 luglio 2019 ecco cosa intimava: ‘Le navi delle Organizzazioni non governative che violano i confini italiani, si, vanno affondate e vanno demolite bisogna dare un segnale chiaro di forza’.

In un’intervista dichiarò la sua avversione verso i corruttori: ‘Per noi chi ruba è un traditore, perché vedete la corruzione è una tassa sui poveri, è una tassa sui più deboli, sulla povera gente, ed è il motivo per il quale noi vogliamo proporre per i reati di corruzione nell’esercizio delle funzioni pubbliche siano inseriti tra i reati di tradimento ... cioè reati per i quali nel nostro ordinamento è prevista anche la pena dell’ergastolo, così vediamo’. Quest’affermazione evidentemente non vale per la vicepresidente della Commissione di vigilanza della Rai di FdI Montaruli, condannata in via definitiva per peculato.

Ed ancora. ‘Il nostro primo provvedimento sarà 1.000 euro subito su ogni conto corrente con un click’, prometteva in campagna elettorale. Invece il governo Meloni ha cancellato il Rdc e ha introdotto una card di poche centinaia di euro all’anno e non per tutti i poveri e solo per alcuni beni di prima necessità.

Le incoerenze sono tante.

Dall'Italia ritiri immediatamente il proprio sostegno alle sanzioni contro la Russiaall’invio di armi all’Ucraina; dal ‘Blocco navale subito’, a ‘L’Italia e l’Europa hanno bisogno di immigrazione.’; dall’abolizione della Fornero all’ipotesi 103, ma solo per una parte dei lavoratori; dalla cancellazione delle accise sui carburanti, al taglio degli sgravi introdotti dal governo Draghi.

Vareremo un grande piano di prevenzione idrogeologica annunciava il 27 luglio scorso, il giorno dopo il ministro Fitto nella bozza di rimodulazione del PNRR stralcia alcuni progetti per ‘la gestione del rischio di alluvione e per la riduzione del rischio idrogeologico’.

L’elenco è lungo ed ogni giorno se ne aggiunge uno nuovo.  

E non ci sono solo gli strafalcioni e le marce indietro, c’è anche una più grave idiosincrasia alle domande dei giornalisti. Se può evita le conferenze stampa o reagisce in modo 'scomposto' alle interrogazioni delle opposizioni, perchè?

Sfugge al confronto per mantenere i consensi elettorali? Ma stia tranquilla o come scrive Libero stia tranquillo 'l'uomo dell'anno', chi vota a Destra continuerà a farlo qualunque cosa dica o possa fare. E continuerà a farlo non perché aderisce ad un ideale, ma solo perché è intollerante verso la Sinistra, qualunque essa sia.

mercoledì 27 dicembre 2023

venerdì 22 dicembre 2023

È un Natale che non avresti voluto

In tanti conteranno le bombe … le conteranno una ad una ... nella speranza di sentirne il boato e che esso sia abbastanza distante per poterlo sentire di nuovo

di Giovanni Pulvino

Il Natale, Banksy (foto da Twitter @Gaia93712891)

Ci sono momenti in cui vorresti muoverti, ma non ci riesci.

Allora inizi a divagare in attesa di qualcosa che non c’è più.

Stai lì, seduto su una panca, a fissare i disegni decorativi delle mattonelle dei pavimenti di certe chiese .. o a cercare di capire il senso di quel quadro appeso lì chissà da quanto tempo …

Poi senti l’odore intenso dei fiori … allora ti ricordi perché sei lì, immobile, incapace di dire una parola, di fare un gesto, di alzare lo sguardo.

Tutto ti appare inutile, superfluo …

Rimani immerso in un tempo indefinito, nei pensieri che tornano .. le giravolte .. i balli leggeri … i sorrisi donati senza un motivo .. no, non ci saranno più .. è solo altra memoria a perdere …

Natale arriverà, ancora, ma non per tutti, ed altri domani si aggiungeranno e vivranno questi momenti scoloriti e indefinibili.

Sarà un Natale diverso.

Sarà un Natale che non avresti voluto.

Eppure, arriverà, come sempre.

E non sarà uguale per tutti.

In tanti conteranno le bombele conteranno una ad una ... nella speranza di sentirne il boato e che esso sia abbastanza distante per poterlo sentire di nuovo.

Altri annegheranno chissà dove e chissà perché ...

Altri lo vivranno senza un futuro …

Altri ancora fuggiranno da loro stessi … dal loro tempo senza sapere neanche il perché lo stanno vivendo.

Altri imprecheranno alle ingiustizie del mondo ...

Altri continueranno ad elemosinare un po' d’amore .. quello che non hanno mai ricevuto .. o che non hanno potuto dare ...

Altri ...

Cosa c’è da gioire?

Che diritto abbiano di gioire?

No, non sarà un Natale uguale per tutti ...

domenica 17 dicembre 2023

In Italia un residente su dieci è povero

In Europa si trovano ‘in una condizione di rischio povertà e/o di esclusione sociale 95 milioni di persone, il 21,8% della popolazione. In Italia sono 14 milioni 304mila, cioè il 24,4%’

di Giovanni Pulvino

Foto da Oxfam Italia

In Italia un residente su dieci è povero. Il 9,7% della popolazione vive in una condizione di povertà assoluta. 2,1 milioni di famiglie e 5,6 milioni di individui non raggiungono un ‘livello di vita dignitoso’.

Chi nasce povero molto probabilmente lo rimarrà anche da adulto’, a sostenerlo è la Caritas nel Rapporto su povertà ed esclusione sociale dal titolo 'L'anello debole'. 

In Europa si trovano ‘in una condizione di rischio povertà e/o di esclusione sociale 95 milioni di persone, il 21,8% della popolazione’. In Italia sono 14 milioni 304mila, cioè il 24,4%. I poveri assoluti sono cresciuti di 357mila unità, in tutto sono 5 milioni 674mila persone (9,7%), di questi 1 milione 270mila sono minori (13,4%).

Le famiglie povere sono 2 milioni 187mila. Al Sud e nelle isole sono rispettivamente il 13,3 e l’11,3%.

La povertà assoluta si concentra in gran parte nei nuclei familiari di soli stranieri. Pur ‘rappresentando 8,7% della popolazione residente costituiscono il 30% dei poveri assoluti’.

Ad incidere sono soprattutto l’istruzione e la mancanza di un lavoro stabile e ben retribuito.

Tra il 2021 e il 2022 ‘le condizioni delle famiglie la cui persona di riferimento ha conseguito al massimo la licenza elementare, è passata dall’11,9 al 13%’. Invece, dove il capofamiglia ha un titolo di scuola superiore l’incidenza è più contenuta (4,0%). Solo il 47% dei nuclei in povertà assoluta ha il capofamiglia occupato.

Nel 2022 i centri di ascolto della Caritas hanno supportato 255.957 persone, l’11,7% delle famiglie in povertà assoluta, cioè l’1% delle famiglie residenti.

La maggior parte degli ‘utenti’ ha un basso livello d’istruzione (66,5%) e occupazionale. Il 48% vive in una condizione di disoccupazione ed il 22,8% di ‘lavoro povero.

I problemi denunciati sono soprattutto quelli economici (78,5%), occupazionali (45,7%) e abitativi (23,1%).

Il 45% dei sussidi erogati nel 2022 dalla Caritas riguardano i ‘bisogni energetici’.

Il lavoro non sempre garantisce una vita dignitosa. In genere si tratta di ‘lavoratori in nero, in grigio, part time forzati, con contratti regolari ma tutti con salari inadeguati’.

Le ragioni del cosiddetto ‘lavoro povero’ sono, secondo la Caritas, tre: la debolezza contrattuale, la trasformazione del mercato del lavoro (precarietà terziarizzazione, ect..) e comportamenti dei datori di lavoro.

Fonte caritas.it

lunedì 4 dicembre 2023

Franca Viola: ‘io non sono proprietà di nessuno’

Io non sono proprietà di nessuno, nessuno può costringermi ad  amare una persona che non rispetto, l’onore lo perde chi le fa certe cose non chi li subisce’, Franca Viola, 2 gennaio 1966

di Giovanni Pulvino

Franca Viola e Filippo Melodia, 1966
Nel 1965 Franca Viola è stata rapita, segregata e violentata dal suo ex fidanzato. Siamo ad Alcamo, in Sicilia.
Figlia di una coppia di contadini, Viola rifiutò il matrimonio riparatore e denunciò il suo stupratore. Il 30 maggio 1969 Filippo Melodia fu condannato in via definitiva a 10 anni di carcere e due di soggiorno obbligato.

Nel 1968 Viola sposò un compaesano ed amico d’infanzia. La coppia ebbe due figli e nel 1971 tornò ad Alcamo.

L’8 marzo del 2014 è stata insignita dell’onorificenza di Grande Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica italiana da Giorgio Napolitano.

La vicenda di Franca Viola è stata dirimente.

Il 25 agosto del 1981 è entrata in vigore la legge 442 che ha abrogato gli artt. 544, 587 e 592 del Codice penale. Sì, perché il reato di stupro non esisteva e gli autori di questo tipo di violenze potevano evitare il carcere con il cosiddetto matrimonio riparatore.

Il cammino verso la parità di genere è ancora lungo, ma un grande passo in avanti è stato fatto grazie al coraggio di una giovane siciliana e della sua famiglia di umili contadini.

A volte i grandi cambiamenti avvengono per la caparbietà di pochi che con le loro azioni scuotono le coscienze di molti ed inducono i potenti ad agire nell’interesse di tutti, donne comprese.


Fonte wikipedia.org

sabato 2 dicembre 2023

Alexa e il nonno

Dalla tv in bianco e nero, ai telecomandi intelligenti, ai conversatori digitali, il tempo passa e poi passa ancora ed è sempre memoria a perdere

di Giovanni Pulvino

Alexa

I nuovi dispositivi di intelligenza artificiale non solo ci danno tutte le indicazioni che ci servono, ma in più chiacchierano con noi come se fossimo dei buoni amici. Facciamo domande e loro rispondono. Chiediamo informazioni e loro subito ci danno l’indicazione giusta, almeno si spera che sia quella giusta.

Non hanno dubbi e se non capiscono la domanda cortesemente te lo fanno notare o comunque ti danno una risposta di carattere generale ma idonea a confutare una tua possibile obiezione che è meglio non fare.

Se sei in macchina spesso ti affidi ai loro suggerimenti.

In autostrada ti può capitare di superare i limiti di velocità, (chi non lo ha fatto almeno una volta alzi la mano) ma ora non puoi farlo più, ora c’è chi ti ricorda di non farlo. Prima era solo un bip ora c’è Alexa.

Alexa: 'rallentare, hai superato i limiti di velocità'

Conducente: 'eh?'

Alexa: 'non ho capito, specificare più chiaramente'

Conducente: 'Alexa zitta'

Alexa: 'rallentare, hai superato i limiti di velocità'

Conducente: 'Alexa ma si scimunita? Non capisci niente di guida ...  non vedi che sto facendo un sorpasso?'

La voce di Alexa è suadente ma perentoria e rifiuta ogni tentativo di spiegazione: ‘così mi offendi, perché sei così rude? rallentare, hai superato i limiti di velocità’

A quel punto le opzioni che hai sono due: imprecare e mandare Alexa a quel paese oppure rallentare e rinunciare al sorpasso. La seconda ipotesi è quella giusta ma, si sa, siamo italiani, le regole valgono solo per gli altri. 

Poi ci sono le auto anti-sonno, se sei alla guida di una Peugeot 208 e dimentichi di azionare la freccia per rientrare in corsia dopo un sorpasso stai pur certo che con uno scossone l’auto ti riporta indietro sulla corsia di sorpasso, ma non capisci il perché fino a quando non hai provato almeno due volte. Solo allora ti ricordi dei dispositivi elettronici della tua auto ed azioni la freccia.

Poi ci sono gli alunni furbi, quelli con gli auricolari nascosti che chissà come riescono ad usare i cellulari e magari a dialogare con Alexa o con Siri mentre fanno il compito di italiano o di Economia aziendale.

Alunno (sottovoce): 'Alexa … anno … si scrive con l’acca o senza?' 

Alexa (sottovoce): 'anno si scrive senza acca se indichi il periodo, con l’acca se intendi scrivere un verbo'

Alunno: 'si, ma come si scrive?'

Alexa impreca: 'maliritta ignoranza …  ho già risposto fai un’altra domanda'

Alunno: 'dimmi una frase celebre di Dante Alighieri'

Alexa: ‘fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza’

Alunno: che hai detto Alexa? ripeti'

Alexa: ‘fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza’

Alunno: 'Alexa sei più ignorante di me, si dice conoscenza'

Alexa: ‘è proprio vero u lignu stortu non si pò addrizzare, …. e con questo passo e chiudo’

Alunno: ‘e chi se ne frega .. c’è Siri’

Alunno: ‘Siri spiegami il sistema elettorale maggiorato

Siri: ‘maggiorato? forse intendevi dire maggioritario?’

Alunno: ‘si maggiorato o maggioritario uguale è’

Alunno: 'Siri che significa inflazione strascicante?'

Siri: ‘strascicante? forse volevi dire strisciante?’

Alunno: ‘Siri sai calcolare l’Iva?’

Siri: ‘certo, devi compilare una fattura?’

Alunno: ‘si, mi devo esercitare, domani ho compito di Economia aziendale’

Siri: ‘se ti colleghi con il sito dell’Agenzia delle Entrate puoi compilare la fattura in formato elettronico, non hai bisogno di fare calcoli, ci pensa il sistema dell’AE’

Alunno: ‘Siri, ma si scimunita come Alexa? Non sono un commercialista, non ancora, prima mi devo diplomare, … e domani devo fare il compito e la prof. non mi permette di usare il sito con la Fatturazione elettronica’

Siri: 'Ah sì? vabbè, allora studia …’

Alunno: 'e se studiavo pensi che avevo bisogno di te? Su Siri non fare come i prof. fammi questa fattura e non ne parliamo più’

Siri: ‘fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza’

Ma non ci sono solo i ragazzi alle prese con Alexa, ci sono anche gli adulti. I nonni, ad esempio, hanno pretese assurde come se Alexa potesse fare tutto.

Nonno: ‘Alessia mi po’ lavari i piatti’

Sì, perché il nonno Alexa la chiama Alessia … all’italiana va…

Alexa: 'il mio nome è Alexa'

Nonno: 'si si Alexsia, ma mi po lavari i piatti'

Alexa: ‘Mi spiace non poterti accontentare sono un’intelligenza artificiale’

Nonno: 'Alexsia metti una canzoncina per neonati'

Alexa: 'se non hai un account non ti posso scegliere un brano, però questo ti potrebbe piacere: musica di Bach … accontentati …'

Nonno (con tono alto della voce): 'Alessia stop …'

Alexa: 'forse è meglio che ti dai una calmata sei un po’ nervosetto …'

Nonno: 'Alessia ascolta ed esegui … spegniti .. spegniti … se non lo fai ti disconnetto … Alessia … Spegniti …' ma Alexa confonde il tuo comando ... e spegne la luce o la riaccende …

Com’erano belli i tempi in cui il televisore era in bianco e nero ed aveva solo due canali …

P.S. cioè … Post Scriptum …. che vuol dire  … post …scritta .. scritto … insomma ci siamo capiti .. ricordo ai professori ed in particolare alla prof.ssa L. … che esiste una Chat che i ragazzi usano per fare i compiti … occhio … a ChatGPT e simili

Alunno: 'prof. possiamo usare i cellulari o il tablet per fare il compito?'

Docente furbo, ma non la professoressa L. ……: 'no ragazzi anch’io conosco chat GPT … ed il compito lo dovete fare sul foglio di carta …'





mercoledì 29 novembre 2023

Alexa e la tv in bianco e nero

Dalla tv in bianco e nero, ai telecomandi intelligenti, ai conversatori digitali, il tempo passa e poi passa ancora ed è sempre memoria a perdere

di Giovanni Pulvino

Una volta per accendere e spegnere la tv o per cambiare canale era necessario alzarsi, avvicinarsi al televisore e girare la manopola o schiacciare un tasto. … Non era difficile, c'era solo Raiuno, …. solo dopo arrivarono Raidue e Raitre. Non c’era nient’altro.

Il più piccolo di casa o un volontario, allora le famiglie erano particolarmente numerose, doveva alzarsi per cambiare canale, ma non quello che desiderava Lui, no a decidere erano i genitori o il fratello maggiore.

Tutto era in bianco e nero come le fotografie di una volta. 

E Com’erunu betri quei film che la Rai trasmetteva di mattina in occasione della Fiera del Mediterraneo, sì perché anche in Sicilia si facevano le Fiere internazionali …

In quei giorni di primavera …. non andavamo a scuola, no, … si ‘caliava.

Si professori e cari genitori … si caliava  …non si andava a scuola .. com’era bello … Ora invece se ti assenti un giorno ti arrivano messaggi ..mail… telefonate … e richiami da tutte le parti … dal coordinatore .. al Vice .. alla Preside che ti chiedono spiegazioni e giustificazioni  … insomma non puoi più caliari in santa pace …  che 

che c’era di male se per un giorno  .. due o forse tre… ci si alzava un po’ più tardi del solito, appena in tempo per accendere la televisione, quella con il tubo catodico e con uno schermo piccolo, … accostavi le ante delle finestre o della porta d’ingresso per non fare entrare la luce del giorno .. infine, ti immergevi nei capolavori del cinema italiano e non solo … Roma città aperta … i film di Stanlio e Ollio … di Charlie Chaplin .. i film western … di Totò …

Ah.. com’era bello .. mannaggia mannaggia .. in Sicilia le cose belle durano sempre poco, chissà perché …

Negli anni Ottanta arrivarono la tv a colori …. quella commerciale …. quella satellitare con centinaia di canali.

Ma a chi servunu tutti sti canali? Ma cu i varda? .. Cu i capisci i telegiornali arabi o afgani? Già è difficile l’inglese figurati il mongolo o il turco

Ora c’è pure il telecomando … non è più necessario alzarsi.

Rimane la disputa su chi deve decidere su quale trasmissione sintonizzarsi.

I tempi cambiano, si sa, adesso non è più il capo famiglia a ‘comandare’ …  no, ora sono il figlio o il nipote … insomma i più piccoli …

La mamma: ‘Gioia cosa vuoi vedere? … mettiamo il telegiornale? .. 

Il/la figlio/a: ‘che dici mamma … ci sono i gol … c’è Masterchef …  X Factor'

La mamma: ‘Gioiuzza mia vediamoci …  Beautiful … sono sicura che ti piace e ti aiuta a crescere …’

Il marito: ‘ma quanti anni sono che trasmettono sto Beautiful? È come l’Odissea di Omero o la Divina commedia,  non finisce mai … è perpetuo .. ma quantu voti si pigghianu e si lassunu .. Rici e Megan … 

Poi ad alta voce avvicinando il telecomando alla bocca:

‘Canale trecanale trentotto .. canale quarantottocanale 846 …’ sì perché ora ci sono i telecomandi con il tasto vocale oppure lo chiedi ad Alexa. La MITICA ALEXA (imitando la voce di Fracchia e guardando verso l’infinito).

Alexa: buona sera sono Alexa. Buona sera, sono Alexa. Buona sera, sono Alexa.

Narratore: basta abbiamo capito, sei Alexa.

Alexa: perchè sei così scontroso, buonasera sono Alexa.

Narratore: Buonasera Alexa.

Per un certo periodo di tempo abbiamo usato il Tom Tom, rilevatori dei percorsi stradali che con una voce chiara ma perentoria ci indicavano la strada: ‘tra 200 metri svoltare a sinistra, poi a destra, poi ancora a sinistra’ … Ma chi riesce a calcolare 200 metri mentre si è alla guida? O capire esattamente la traversa su cui svoltare? Se poi alla guida c’è la prof.ssa L. …. hai tempu di svoltare a destra o a sinistra .. ‘è tutto tempo persu’.  Ma niente di preoccupante se per caso saltavi la traversa suggerita il Tom Tom resettava tutto e con pazienza ti indicava le nuove coordinate: ‘ricalcolo, tra 50 metri svoltare a sinistra e poi a destrapoi ancora a sinistra, ricalcolo ...’. 

Prima curtigghiavi con i cani ed i gatti … ora con il conversatore digitale o, quel che è peggio, con entrambi. Ti rivolgi al gatto e ti risponde Alexa, dai un comando ad Alexa ed il cane comincia ad abbaiare ….

E se per caso chiami il cane a cui hai dato il nome di Obama .. o Giulio Cesare…  Alexa prontamente risponde: ex presidente degli Usaimperatore romano … se dici gattino … Alexa ….  si mette a miagolare …

Se poi per tua sfortuna hai un pappagallo che ripete a casaccio le parole che hai pronunciato durante la giornata sono guai perché Alexa esegue: accendi .. spegni .. accendi ..  spegni … quel prof è .. .  ancora sta minestra … ma va a ... stasera vai a letto senza cena …

Continua …

sabato 18 novembre 2023

Elly Schlein, una leader in jeans

La manifestazione indetta dal Pd è stata particolarmente importante per consolidare la leadership di Elly Schlein e per dare una prospettiva nuova alla Sinistra italiana

di Giovanni Pulvino

Elly Schlein
Nel suo intervento alla manifestazione del 17 novembre scorso la leader del Partito democratico ha ribadito l'impegno a creare un’alternativa per ‘tutti coloro che vogliono un futuro più giusto, difendere la pace e i diritti civili e sociali, la sanità pubblica, il diritto alla casa, che chiedono un salario minimo e la salvaguardia del pianeta’.

Divenuta segretaria del Pd il 26 febbraio 2023, Elly Schlein sta tentando di dare al Centrosinistra una linea politica credibile ed una prospettiva vincente.

Il compito è complicato. Il maggiore partito della Sinistra paga le politiche centriste attuate da Matteo Renzi, l’incapacità di aggregazione di Nicola Zingaretti e l’appiattimento di Enrico Letta al governo di Mario Draghi.

Fare i salvatori della patria o i presunti tali, ha penalizzato i progressisti e non è la prima volta che succede.

Il governo di Lamberto Dini nacque per evitare i disastri del pentapartito, quello di Romano Prodi per fare entrare il Paese nell’Unione monetaria, il governo di Mario Monti per impedire il fallimento dell'Italia.

Non solo.

Le divisioni interne e l’inconsistenza dei partiti di Sinistra stanno complicando il tentativo di costruire una valida alternativa alla destra destra di Giorgia Meloni, che governa, è bene ricordarlo, pur essendo minoranza nel paese.

Manifestazione Pd del 17/11/2023 (foto da facebook.com)

Cosa può e cosa deve fare Elly Schlein?

Innanzitutto, non deve lasciarsi intimidire da quelli che Vincenzo De Luca, presidente della regione Campania, chiama ‘capibastone’. Quindi deve essere sé stessa, senza se e senza ma. Deve essere cauta, ma ferma nelle sue idee e nel suo modo di essere ed agire. Non deve snaturare la sua personalità e le sue idee. Il Pd e la Sinistra italiana hanno bisogno della sua 'gioventù', della sua perspicacia, della sua intelligenza.

Rimanga una leader in jeans, rigorosa nei principi, ma gentile nei toni e nell’azione politica.

Ci vorrà tempo, ma il ‘noi’ è l’unica via da seguire per mettere un freno all’individualismo e al consumismo. 

Lottare sempre contro le diseguaglianze e le ingiustizie per non lasciare indietro nessuno deve essere il suo 'mantra'. 

La vita è breve per tutti e tutti devono viverla dignitosamente.

E, a proposito dell’invito alla festa di Atreju, si ricordi le parole di Gian Carlo Pajetta: Noi con i fascisti abbiamo finito di parlare il 25 aprile del 1945’.

sabato 4 novembre 2023

Premierato, ennesima riforma ‘monstre’

La riforma costituzionale proposta dal governo di Giorgia Meloni riduce i poteri del presidente della Repubblica, limita le prerogative del Parlamento e non è in vigore in nessun altro paese al mondo

di Giovanni Pulvino

Maria Elisabetta Alberti Casellati e Giorgia Meloni

Il Consiglio dei ministri ha approvato il disegno di legge di riforma costituzionale, definita dalla premier, Giorgia Meloni, la ‘madre di tutte le riforme’.

Il testo prevede la modifica o la sostituzione degli articoli 59, 88, 92 e 94 della Costituzione.

L’articolo 1 del Ddl abroga il secondo comma dell’articolo 59 della Costituzione. Con questa modifica il Capo dello Stato non potrà più nominare i senatori a vita. Lo saranno, salva rinunzia, solo gli ex presidenti della Repubblica.

L’articolo 2 abroga una frase del primo comma dell’articolo 88 della Costituzione. Con questa modifica il presidente della Repubblica non potrà più sciogliere una sola Camera.

L’articolo 3 sostituisce l’articolo 92 della Costituzione. La nuova disposizione prevede ‘l’elezione a suffragio universale e diretto del Presidente del consiglio’. Inoltre, la coalizione o il partito che lo sostiene ottieneun premio assegnato su base nazionale’ che garantisce ‘ai candidati e alle liste collegati al Presidente del Consiglio dei Ministri il 55 per cento dei seggi nelle Camere’.

Con i risultati delle ultime elezioni, Giorgia Meloni sarebbe diventata PdC per 5 anni senza la nomina del PdR ed avrebbe ottenuto un’ampia maggioranza parlamentare pur avendo conquistato solo il consenso di un italiano su sette.

L’articolo 4 modifica il terzo comma dell’articolo 94 della Costituzione. Se il PdC non ottiene la fiducia del Parlamento il Presidente della Repubblica sarà obbligato a sciogliere le Camere. La riforma aggiunge all’articolo un sesto comma che prevede: ’In caso di cessazione dalla carica del Presidente del Consiglio, il Presidente delle Repubblica può conferire l’incarico di formare il Governo al Presidente del Consiglio dimissionario o a un altro parlamentare eletto in collegamento al Presidente eletto ..’ 

In campagna elettorale la Destra proponeva l’elezione diretta del presidente della Repubblica, ora ha ripiegato su quella del presidente del Consiglio, chissà perché?

La riforma scritta da Maria Elisabetta Alberti Casellati e proposta dal Governo riduce i poteri del presidente della Repubblica, limita le prerogative del Parlamento e non è in vigore in nessun altro paese al mondo. 

Ed è evidente che c’è molta nostalgia di un tempo che fu. 

Non solo.

L’obiettivo principale della leader di FdI è quello di impedire i cosiddetti ‘governi tecnici’, quelli presieduti e composti da non parlamentari.

La necessità di questi governi ha caratterizzato la cosiddetta ‘seconda Repubblica’. L’introduzione, nel 1993, del sistema elettorale prevalentemente maggioritario ha accentuato il ‘trasformismo’. Inoltre, l’instabilità finanziaria ha reso necessari interventi impopolari che la classe politica al governo non è stata in grado di prendere. Gli esecutivi tecnici sostenuti da ampie maggioranze sono serviti ad evitare la bancarotta dello Stato.

Se sarà approvata la riforma di Giorgia Meloni, cosa succederà alla prossima crisi finanziaria? Senza un governo tecnico sostenuto da una coalizione di volenterosi chi si assumerà la responsabilità di approvare un provvedimento come la ‘legge Fornero’?

Ed è bene ricordare che i sostenitori dei governi che ci hanno portato sull’orlo del fallimento finanziario sono gli stessi che ora propongono questa riforma e non è un caso.

Fonte senato.it

sabato 28 ottobre 2023

Separazione di fatto

Lo slogan ‘Dio, patria e famiglia’ è una presa in giro o sono valori che valgono solo per gli altri, per quelli di Sinistra? 

di Giovanni Pulvino

Maurizio Crozza che imita Giorgia Meloni e Andrea Giambruno
(foto da open.it)
La mia relazione con Andrea Giambruno, durata quasi dieci anni, finisce qui. Lo ringrazio per gli anni splendidi che abbiamo trascorso insieme, per le difficoltà che abbiamo attraversato, e per avermi regalato la cosa più importante della mia vita, che è nostra figlia Ginevra. Le nostre strade si sono divise da tempo, ed è arrivato il momento di prenderne atto. Difenderò quello che siamo stati, difenderò la nostra amicizia, e difenderò, a ogni costo, una bambina di sette anni che ama la madre e ama il padre, come io non ho potuto amare il mio. Non ho altro da dire su questo. Ps. tutti quelli che hanno sperato di indebolirmi colpendomi in casa sappiano che, per quanto la goccia possa sperare di scavare la pietra, la pietra rimane pietra e la goccia è solo acqua’. Con questo tweet del 20 ottobre scorso Giorgia Meloni ha annunciato la separazione di fatto dopo dieci anni di convivenza con il suo compagno Andrea Giambruno.

Sì, perché si è trattato di una separazione di fatto. Non di una separazione legale, quella omologata dal tribunale, necessaria per la richiesta di divorzio.

Per essere più chiari, non è quella che deriva dalla cosiddetta famiglia tradizionale, vale a dire quella fondata sul matrimonio. Separazione prevista tra l’altro solo per quello celebrato con il rito civile. Come si sa il legame coniugale che nasce con quello religioso è praticamente indissolubile.

Quella di Giorgia Meloni non era una famiglia tradizionale e neanche una famiglia allargata, era una famiglia di fatto. La Presidente del Consiglio, infatti, non era sposata con il giornalista di Mediaset, la sua era una convivenza. Tutto legittimo.

Qualche mese fa arringò con molta enfasi in un comizio di Vox che era ‘madre, donna, italiana’ ma non disse moglie o compagna. Ed ha fatto bene, la sua era una relazione di fatto, ora è una separazione di fatto.

Quello che stupisce, ma non tanto, è l’incoerenza di tanti leader della Destra. Spesso c’è un abisso tra quanto propugnano nei comizi e nei programmi elettorali e quanto praticano nella loro vita quotidiana.

Ma allora lo slogan ‘Dio, patria e famiglia’ è una presa in giro o sono valori che valgono solo per gli altri, per quelli di Sinistra? 

Fonte twitter.com

sabato 14 ottobre 2023

Due popoli, due Stati

Due milioni e mezzo di palestinesi sono confinati a Gaza, di questi il 60% hanno meno di 25 anni, i veri perseguitati sono loro e non da oggi 

di Giovanni Pulvino

Foto da twitter.com

Se guardiamo la cartina geografica del Medio-Oriente del 1947 possiamo constatare che sul territorio che oggi consideriamo israeliano c’era la Palestina.

Gesù era palestinese. I primi cristiani erano palestinesi.

In questo lembo di terra si concentrano i luoghi di culto di tre religioni. La loro storia inizia nella stessa città, a Gerusalemme. Non solo, cristiani, mussulmani ed ebrei hanno lo stesso Dio.

Israele come Stato è un’invenzione dell’Onu per dare una patria a quanti furono respinti da tanti paesi europei mentre fuggivano dagli orrori dell’Olocausto.

Il progetto era quello di costruire due Stati: uno israeliano ed uno palestinese. Da allora sono trascorsi oltre settant’anni e siamo ancora al punto di partenza. Guerre, morti, un popolo perseguitato che perseguita, che vuole sicurezza, ma lo fa con la forza delle armi ed alzando muri, manca solo il genocidio.

La tragedia a cui stiamo assistendo in queste ore è il risultato della mancata realizzazione di quel progetto. Gli israeliani vogliono il riconoscimento del loro Stato, i palestinesi vogliono la loro terra.

Entrambi i popoli intendono vivere negli stessi luoghi, ma non sanno farlo insieme e pacificamente. Paghiamo ancora una volta l’idea dello Stato/Nazione, della necessità dei muri, dei confini. 

È una guerra stupida come lo sono tutte le guerre. La vita è breve, con le bombe si muore e non conta di quale religione sei, semplicemente e tragicamente si muore, allora perché tanto odio? A che serve? A chi serve?